Archivi del giorno: 30 novembre 2025

NOMOΣ Movimento Forense condanna le gravi dichiarazioni offensive rivolte alla categoria degli avvocati da un rappresentante delle istituzioni

NOMOΣ Movimento Forense nella persona del Presidente Avv. Argia di Donato esprime sconcerto e ferma condanna per le dichiarazioni recentemente diffuse attraverso i social media da parte di un parlamentare, noto per esternazioni dai toni urlati e privi di adeguato contenuto istituzionale.

Nel corso di un alterco con un avvocato, il parlamentare ha sostenuto che gli avvocati costituirebbero “una pessima categoria”, arrivando ad affermare che sarebbero più delinquenti dei propri clienti, con riferimento al termine “camorristi”.

Tali affermazioni, ampiamente rilanciate sui principali canali social, si caratterizzano per un linguaggio aggressivo e gravemente lesivo della dignità professionale. L’uso della violenza verbale, unito alla totale assenza di basi giuridiche, rivela un allarmante grado di ignoranza rispetto ai principi fondamentali dell’ordinamento.

La Costituzione italiana riconosce espressamente il ruolo dell’avvocatura come presidio di legalità:

– l’art. 24 Cost. garantisce il diritto inviolabile di difesa in ogni stato e grado del procedimento e impone che tale difesa sia effettiva;

– l’art. 111 Cost. sancisce i principi del giusto processo, che non possono realizzarsi in assenza di una difesa tecnica qualificata;

– la legge professionale forense (L. 247/2012, artt. 1 e 3) ribadisce la funzione sociale dell’avvocato, quale soggetto che contribuisce alla tutela dei diritti, alla garanzia del contraddittorio e alla realizzazione della giurisdizione.

Affermare che “l’avvocato stia dalla parte del delinquente” significa negare, in pochi secondi di rabbia social, secoli di evoluzione giuridica e costituzionale che hanno costruito lo Stato di diritto.

L’avvocato non difende il reato, ma la persona e le garanzie che tutelano ogni cittadino contro l’arbitrio.

Avv. Argia di Donato

«Mi sento offesa come cittadina prima ancora che come giurista – dichiara la Presidente –. Un rappresentante delle istituzioni ha il dovere di utilizzare toni decorosi e competenti, e non di alimentare gogne mediatiche che minano diritti fondamentali, offuscano il dibattito pubblico e danneggiano la fiducia nella giustizia

NOMOΣ Movimento Forense auspica che tutte le rappresentanze dell’avvocatura intervengano con la necessaria fermezza per ripristinare il rispetto dovuto alla professione forense e per riaffermare il valore costituzionale del ruolo dell’avvocato come garante delle libertà e della legalità democratica.

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