Già avviata la diffusione nazionale da parte del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Roma/Napoli – Il Consiglio Nazionale Forense ha deliberato la concessione del patrocinio e dell’utilizzo del proprio logo per il Premio letterario nazionale “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”, promosso dall’Associazione NOMOΣ Movimento Forense.
La comunicazione ufficiale, pervenuta in data 17 marzo 2026, rappresenta un riconoscimento istituzionale di particolare rilievo, che conferma il valore culturale e sociale dell’iniziativa, nonché la sua coerenza con i principi dell’ordinamento e con il ruolo dell’Avvocatura nella promozione della dignità della persona.

Il Premio è rivolto alle persone detenute negli istituti penitenziari italiani e ai soggetti ammessi a misure alternative alla detenzione o al regime di semilibertà, con l’obiettivo di offrire uno spazio di espressione attraverso la scrittura quale strumento di consapevolezza, responsabilizzazione e possibile reinserimento sociale.
L’iniziativa si inserisce nel solco dei principi sanciti dall’articolo 27, comma 3, della Costituzione italiana, nonché delle Regole Penitenziarie Europee, valorizzando la funzione rieducativa della pena e il diritto all’espressione culturale.

Il riconoscimento del Consiglio Nazionale Forense si affianca alla recente nota del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, che ha disposto la diffusione del bando presso i Provveditorati Regionali dell’Amministrazione Penitenziaria, al fine di favorire la partecipazione degli istituti penitenziari su tutto il territorio nazionale.
Il Premio è dedicato alla memoria dell’Avvocato Tommaso De Crescenzio, giovane professionista stimato e profondamente legato all’associazione promotrice. La sua scomparsa ha dato origine a un progetto che intende trasformare una sofferenza privata in un impegno civile rivolto alla collettività.

«Accogliamo con profonda gratitudine il patrocinio del Consiglio Nazionale Forense – dichiara il Presidente di NOMOΣ Movimento Forense, Avv. Argia Di Donato –. Questo progetto è nato in modo spontaneo, in poche ore, ma con una forte carica umana e valoriale. Il riconoscimento dell’Avvocatura nazionale, unito alla tempestiva attenzione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, rappresenta per noi un segnale importante: la cultura e la parola possono avere un ruolo centrale nei percorsi di giustizia e di reinserimento».
Nei prossimi giorni l’Associazione provvederà a trasmettere la documentazione agli Uffici di Esecuzione Penale Esterna e ai Provveditorati regionali, al fine di garantire la più ampia diffusione dell’iniziativa.
“Le sbarre invisibili” si configura come un progetto che intende costruire un ponte tra il “dentro” e il “fuori”, tra la dimensione della pena e quella della dignità, nella convinzione che anche nei contesti più difficili la parola possa diventare spazio di libertà.
NOMOΣ Movimento Forense











