Il caso del piccolo Domenico: quando la comunicazione forense supera il limite

‼️Resto colpita da alcune recenti esposizioni mediatiche che impongono — e meritano — una seria riflessione sul #ruolo e sui #limiti della #comunicazione dell’avvocato.

‼️Senza voler entrare nel merito del collega, che personalmente non conosco, non praticando il settore dell’infortunistica stradale*, ritengo tuttavia doveroso stigmatizzare le modalità utilizzate dallo stesso nel trattare una vicenda così dolorosa come quella occorsa al piccolo Domenico. A maggior ragione considerando l’ambito di cui parliamo, ossia quello della responsabilità sanitaria, che richiede equilibrio, rigore e riservatezza.

‼️E proprio perché la questione vera non attiene al denaro che la famiglia del piccolo Domenico potrà percepire, ma al complesso dei diritti che, come avvocati, siamo chiamati a tutelare.

‼️Il Codice Deontologico Forense richiama con chiarezza i principi di dignità, decoro, lealtà e continenza espressiva, che devono orientare l’agire dell’avvocato anche nella dimensione pubblica.
Per tali motivi, la trattazione mediatica di questioni risarcitorie, soprattutto se connotata da enfasi sugli aspetti economici o da toni non improntati alla sobrietà, rischia di alterare la percezione del ruolo difensivo e di incidere negativamente sulla fiducia nella funzione forense.

‼️Il confronto tra posizioni contrapposte deve rimanere ancorato alle sedi proprie — le aule di giustizia — nel rispetto reciproco tra colleghi e nella tutela della dignità delle parti.

‼️Spettacolarizzare la “difesa” dei diritti non ha nulla a che vedere con la difesa degli stessi, strumentalizzare vicende processuali, per fini probabilmente “altri”, ancor meno. Al contrario, rischia di vulnerare proprio quei diritti che si pretende di tutelare.

‼️È dovere di ogni avvocato mantenere la comunicazione entro i limiti imposti dalla legge e dalla deontologia, soprattutto quando sono in gioco diritti così delicati.
La nostra resta ancora una nobile professione, la cui funzione non è “narrare” la #Giustizia, ma custodirne il #senso più alto.

Avv. Argia di Donato
Presidente NOMOΣ Movimento Forense

  • RETTIFICA
    A integrazione del mio precedente intervento, per dovere di verità e correttezza, preciso che — a seguito di ulteriori verifiche e di un confronto con colleghi — l’avvocato cui si faceva riferimento non risulta occuparsi, in via prevalente, di infortunistica stradale.
  • Resta fermo che la riflessione espressa non intendeva in alcun modo qualificare il percorso professionale del collega, bensì porre l’attenzione, in termini generali, sui limiti e sulle modalità della comunicazione dell’avvocato, alla luce dei principi sanciti dal Codice Deontologico Forense.
  • La precisazione si rende pertanto necessaria nel rispetto dei principi di correttezza e verità che devono sempre orientare il dibattito, soprattutto quando si svolge in uno spazio pubblico.

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Premio letterario nazionale “Le sbarre invisibili- Premio Tommaso De Crescenzio”: indicazioni operative per la partecipazione

A seguito della diffusione nazionale del Premio letterario “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio” da parte del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e dei riconoscimenti istituzionali ottenuti, l’Associazione NOMOΣ Movimento Forense rende disponibili le indicazioni operative per la partecipazione. L’iniziativa è rivolta alle persone detenute negli istituti penitenziari italiani e ai soggetti ammessi a misure alternative alla detenzione, con l’obiettivo di offrire uno spazio di espressione attraverso la scrittura, nel rispetto dei principi di dignità, consapevolezza e funzione rieducativa della pena.

Al fine di garantire il corretto svolgimento del Premio, nel rispetto delle indicazioni dell’Amministrazione penitenziaria e della normativa vigente in materia di tutela della riservatezza, si allegano:

– la scheda di partecipazione;

– le modalità di trasmissione degli elaborati.

Si richiama l’attenzione sulla necessità che gli elaborati siano trasmessi in forma anonima, mentre i dati identificativi dei partecipanti dovranno essere indicati esclusivamente nella scheda di partecipazione, da inviare separatamente.

L’Associazione resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento, con l’auspicio che l’iniziativa possa rappresentare un’occasione concreta di espressione, ascolto e crescita personale.

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Il Premio “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio” ottiene il patrocinio del Garante nazionale dei detenuti e dell’Organismo Congressuale Forense

Prosegue il riconoscimento istituzionale del progetto promosso da NOMOΣ Movimento Forense

Roma/Napoli – Prosegue il percorso di riconoscimento istituzionale del Premio letterario nazionale “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”, promosso dall’Associazione NOMOΣ Movimento Forense.

A seguito della diffusione nazionale già disposta dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia e del patrocinio del Consiglio Nazionale Forense, il progetto ha ora ottenuto anche il patrocinio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale e dell’Organismo Congressuale Forense.

Il Garante nazionale ha espresso apprezzamento per le finalità dell’iniziativa, volta a sostenere attività artistiche ed espressive e a promuovere percorsi di reinserimento sociale, deliberando la concessione del patrocinio quale riconoscimento del valore dell’intervento in ambito penitenziario.

Analogamente, l’Organismo Congressuale Forense ha concesso il proprio patrocinio e l’utilizzo del logo, confermando l’attenzione dell’Avvocatura verso progetti che promuovono la dignità della persona e il ruolo della cultura nei percorsi di giustizia.

Il Premio è rivolto alle persone detenute negli istituti penitenziari italiani e ai soggetti ammessi a misure alternative alla detenzione e al regime di semilibertà, con l’obiettivo di offrire uno spazio di espressione attraverso la scrittura quale strumento di consapevolezza, responsabilizzazione e possibile rinascita.

L’iniziativa si inserisce nel solco dei principi sanciti dall’articolo 27, comma 3, della Costituzione italiana e delle Regole Penitenziarie Europee, valorizzando la funzione rieducativa della pena e il diritto all’espressione culturale.

Il progetto, già in fase di concreta diffusione sul territorio anche presso istituti penali minorili e realtà territoriali, si conferma come un’iniziativa capace di coniugare memoria, impegno civile e attenzione ai diritti delle persone private della libertà.

«Accogliamo con profonda gratitudine questi ulteriori riconoscimenti istituzionali – dichiara la Presidente di NOMOΣ Movimento Forense, Avv. Argia Di Donato –. Questo progetto è nato in modo spontaneo, in poche ore, ma con una forte carica umana. Oggi vediamo che quella intuizione sta trovando ascolto nelle istituzioni e sta arrivando concretamente alle persone a cui è destinata».

Il Premio è dedicato alla memoria dell’Avvocato Tommaso De Crescenzio, giovane professionista stimato e profondamente legato all’associazione promotrice. La sua scomparsa ha dato origine a un’iniziativa che intende trasformare una sofferenza privata in un impegno collettivo.

Avv. Tommaso De Crescenzio

“Le sbarre invisibili” si propone come un ponte tra il “dentro” e il “fuori”, tra la dimensione della pena e quella della dignità, nella convinzione che la parola possa diventare spazio di libertà anche nei contesti più difficili.

NOMOΣ Movimento Forense

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Il Consiglio Nazionale Forense concede il patrocinio al Premio letterario nazionale“Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”

Già avviata la diffusione nazionale da parte del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria

Roma/Napoli – Il Consiglio Nazionale Forense ha deliberato la concessione del patrocinio e dell’utilizzo del proprio logo per il Premio letterario nazionale “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”, promosso dall’Associazione NOMOΣ Movimento Forense.

La comunicazione ufficiale, pervenuta in data 17 marzo 2026, rappresenta un riconoscimento istituzionale di particolare rilievo, che conferma il valore culturale e sociale dell’iniziativa, nonché la sua coerenza con i principi dell’ordinamento e con il ruolo dell’Avvocatura nella promozione della dignità della persona.

Il Premio è rivolto alle persone detenute negli istituti penitenziari italiani e ai soggetti ammessi a misure alternative alla detenzione o al regime di semilibertà, con l’obiettivo di offrire uno spazio di espressione attraverso la scrittura quale strumento di consapevolezza, responsabilizzazione e possibile reinserimento sociale.

L’iniziativa si inserisce nel solco dei principi sanciti dall’articolo 27, comma 3, della Costituzione italiana, nonché delle Regole Penitenziarie Europee, valorizzando la funzione rieducativa della pena e il diritto all’espressione culturale.

Il riconoscimento del Consiglio Nazionale Forense si affianca alla recente nota del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, che ha disposto la diffusione del bando presso i Provveditorati Regionali dell’Amministrazione Penitenziaria, al fine di favorire la partecipazione degli istituti penitenziari su tutto il territorio nazionale.

Il Premio è dedicato alla memoria dell’Avvocato Tommaso De Crescenzio, giovane professionista stimato e profondamente legato all’associazione promotrice. La sua scomparsa ha dato origine a un progetto che intende trasformare una sofferenza privata in un impegno civile rivolto alla collettività.

«Accogliamo con profonda gratitudine il patrocinio del Consiglio Nazionale Forense – dichiara il Presidente di NOMOΣ Movimento Forense, Avv. Argia Di Donato –. Questo progetto è nato in modo spontaneo, in poche ore, ma con una forte carica umana e valoriale. Il riconoscimento dell’Avvocatura nazionale, unito alla tempestiva attenzione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, rappresenta per noi un segnale importante: la cultura e la parola possono avere un ruolo centrale nei percorsi di giustizia e di reinserimento».

Nei prossimi giorni l’Associazione provvederà a trasmettere la documentazione agli Uffici di Esecuzione Penale Esterna e ai Provveditorati regionali, al fine di garantire la più ampia diffusione dell’iniziativa.

“Le sbarre invisibili” si configura come un progetto che intende costruire un ponte tra il “dentro” e il “fuori”, tra la dimensione della pena e quella della dignità, nella convinzione che anche nei contesti più difficili la parola possa diventare spazio di libertà.

Il link al premio

NOMOΣ Movimento Forense

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“A Telecapri per raccontare il Premio ‘Le Sbarre Invisibili’, nel ricordo di Tommaso De Crescenzio”

Un sincero grazie all’emittente Telecapri per il gradito invito a partecipare alla trasmissione Casa Mariù condotta dalla giornalista Mariù Adamo.

È stato un vero piacere poter raccontare il significato e lo spirito del Premio letterario “Le Sbarre Invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”, un progetto a cui siamo profondamente legati.

Il premio nasce per custodire la memoria del caro amico e collega Tommaso De Crescenzio e si rivolge alle persone detenute, a chi si trova in regime di semilibertà e a coloro che stanno vivendo percorsi alternativi alla detenzione. Un’iniziativa che crede nel valore della parola, della scrittura e della cultura come strumenti di riflessione, dignità e possibile rinascita.

Grazie alla conduttrice Mariù Adamo, a Melina Di Marino e a tutta la redazione di Telecapri per l’accoglienza, l’attenzione e la sensibilità con cui hanno dato spazio a un tema così importante.

Continuare a parlare di giustizia, umanità e seconde possibilità è un impegno che sentiamo forte e necessario.

#premiolesbarreinvisibili #nelnomeditommaso #nomosmovimentoforense

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Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria accoglie il Premio letterario nazionale “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”

L’Associazione NOMOΣ Movimento Forense esprime profonda gratitudine per la tempestiva e significativa risposta ricevuta dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, che ha disposto la diffusione del bando della prima edizione del Premio letterario nazionale “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio” presso i Provveditorati Regionali dell’Amministrazione Penitenziaria.
La rapidità e l’attenzione con cui l’Amministrazione ha accolto questa iniziativa rappresentano per l’associazione promotrice un segnale importante di sensibilità istituzionale verso i percorsi culturali e rieducativi rivolti alle persone detenute e a coloro che vivono condizioni di esecuzione penale esterna.

Il Premio nasce con l’intento di offrire uno spazio di espressione attraverso la scrittura alle persone detenute negli istituti penitenziari italiani e ai soggetti ammessi a misure alternative alla detenzione o al regime di semilibertà, valorizzando la parola come strumento di consapevolezza, dignità e possibile rinascita.
L’iniziativa è dedicata alla memoria dell’Avvocato Tommaso De Crescenzio, giovane professionista stimato e amico caro dell’associazione, la cui scomparsa ha lasciato un segno profondo in chi lo ha conosciuto. Proprio dal desiderio di trasformare quella ferita in un gesto di impegno civile è nato questo progetto, concepito e realizzato con convinzione e partecipazione in tempi sorprendentemente brevi.

«Siamo sinceramente commossi per l’attenzione e la rapidità con cui il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha accolto questa iniziativa – dichiara il Presidente di NOMOΣ Movimento Forense, Argia Di Donato –. Questo progetto è nato quasi spontaneamente, nel giro di poche ore, da un sentimento profondo di memoria e di responsabilità. Crediamo che ciò che davvero muove le iniziative capaci di generare valore sia l’amore e la passione che si mettono nelle cose che si fanno. È questo spirito che ha dato vita al Premio “Le sbarre invisibili”».

Il Premio si fonda sui principi della Costituzione italiana e sulla funzione rieducativa della pena, promuovendo la cultura e la scrittura come strumenti di riflessione personale e di dialogo tra il “dentro” e il “fuori”. Nei prossimi giorni l’associazione provvederà a trasmettere il bando agli Uffici di Esecuzione Penale Esterna e ai Provveditorati regionali dell’Amministrazione Penitenziaria, affinché l’iniziativa possa raggiungere il più ampio numero possibile di persone coinvolte nei percorsi di esecuzione penale.

“Le sbarre invisibili” nasce da una memoria che diventa responsabilità collettiva e da una convinzione semplice ma profonda: anche nei luoghi della privazione della libertà la parola può aprire spazi di dignità, ascolto e speranza.

il Direttivo
NOMOΣ Movimento Forense

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Iniziativa Culturale per Detenuti: Premio Letterario in Memoria di Tommaso De Crescenzio

Napoli, 25 febbraio 2026. Nasce il Premio letterario “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”, un progetto culturale e sociale promosso dall’Associazione NOMOΣ Movimento Forense, dedicato alle persone detenute negli istituti penitenziari italiani e a coloro sottoposte a regime alternativo alla detenzione.
Il Premio è istituito in memoria dell’Avvocato Tommaso De Crescenzio, giovane professionista stimato, uomo di profonda sensibilità umana e consigliere partecipe alle iniziative associative di NOMOΣ Movimento Forense, la cui vita si è tragicamente interrotta a causa di una sofferenza interiore silenziosa, una vera e propria “prigione invisibile”.

Proprio da questo dolore nasce un’iniziativa che intende trasformare la memoria in impegno civile: offrire ai detenuti uno spazio di espressione attraverso la scrittura, affinché la parola diventi strumento di consapevolezza, dignità e rinascita interiore.
Il Premio si fonda sui principi della Costituzione italiana, della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e delle Regole Penitenziarie Europee, valorizzando la funzione rieducativa della pena e il diritto all’espressione culturale.
Attraverso le sezioni di narrativa, poesia e testimonianza autobiografica, i partecipanti saranno invitati a riflettere sul tema della prigionia interiore, delle fragilità umane e del cammino verso la libertà, intesa non solo come condizione giuridica ma come percorso di crescita personale.

«Questo Premio nasce da una ferita trasformata in possibilità — dichiara Argia Di Donato, Presidente di NOMOΣ Movimento Forense —Dalla prigione interiore di un uomo libero vogliamo costruire uno spazio di libertà per chi è privato della libertà personale. La scrittura può diventare voce, cura e riscatto
Il progetto prevede il coinvolgimento degli istituti penitenziari, una commissione multidisciplinare di valutazione, la premiazione pubblica delle opere e la possibile pubblicazione dei testi selezionati.
“Le sbarre invisibili” si propone come un ponte tra carcere e società civile, tra memoria e futuro, tra sofferenza e speranza concreta.

il link al premio

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Sì al Sì

“Nel dibattito pubblico sulla separazione delle carriere, la mia posizione è nettamente a favore del Sì.
Non ritengo che distinguere le carriere tra pubblico ministero e giudice rappresenti una battaglia contro la magistratura; al contrario, la considero una scelta a favore del giusto processo.

Nel modello accusatorio l’accusa è una parte, mentre il giudice deve essere terzo e imparziale, ma anche strutturalmente distinto.
Questa distinzione consente al processo penale di rafforzare le garanzie della difesa, ponendo pubblico ministero e avvocato su un piano di reale parità.

La separazione delle carriere, dunque, non indebolisce l’indipendenza della magistratura: la rafforza.
E una maggiore chiarezza istituzionale equivale a maggiori garanzie per tutti.”
Avv. Argia di Donato, Presidente di NOMOΣ Movimento Forense

#SeparazioneDelleCarriere

#GiustoProcesso

#StatoDiDiritto

#RiformaDellaGiustizia

#Terzietà

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Gli avvocati di NomoS Movimento Forense piangono la scomparsa dell’Avv. Tommaso De Crescenzio

Gli avvocati di NomoS Movimento Forense partecipano con profondo dolore alla scomparsa dell’avvocato Tommaso De Crescenzio, Consigliere dell’Associazione.

Ne ricordano le straordinarie qualità umane e professionali, che ne hanno fatto un uomo integro e un avvocato di raro spessore, serio, competente e sempre profondamente attento alla cura, alla dignità e al sostegno del cliente. La sua passione per la professione, unita a un sincero senso di responsabilità e umanità, lascia un segno indelebile nella comunità forense e in quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare al suo fianco.

A questo sentimento di cordoglio e di riconoscenza si è unita, in forma solenne e istituzionale, anche la voce del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, che nel corso della seduta amministrativa del 20 gennaio 2026 ha voluto commemorare l’Avv. Tommaso De Crescenzio, riconoscendone il valore umano e professionale e il contributo offerto all’intera comunità forense.

Di seguito si riporta l’estratto del verbale del Consiglio dell’Ordine, quale testimonianza ufficiale di una stima condivisa e di un ricordo destinato a rimanere vivo nel tempo.

ESTRATTO DAL VERBALE DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NAPOLI N. 135 RELATIVO ALLA SEDUTA AMMINISTRATIVA DEL 20 GENNAIO 2026

OMISSIS

Il Presidente, preliminarmente invita il Consiglio a commemorare i Colleghi deceduti. Interviene il Consigliere Zanchini in ricordo dell’Avv. Tommaso De Crescenzio.

La prematura scomparsa del Collega Tommaso De Crescenzio non rappresenta solo la perdita di un professionista serio, appassionato e competente per l’intera categoria forense napoletana ma, soprattutto, la mancanza terrena di un uomo profondamente leale e perbene il cui carisma e la cui sensibilità sono comunemente riconosciute dai magistrati, dagli avvocati e dagli amici. L’Avvocato De Crescenzio, con l’attenzione rivolta ad ogni assistito attraverso un naturale intuito giuridico, tramanda il senso profondo della funzione sociale della professione; l’Amico Tommaso ha offerto a tutti la possibilità di cogliere un forte insegnamento: la necessità di ascoltare, accudire e rispettare il prossimo.

Il suo ricordo resterà vivo per sempre in tutte le persone che lo hanno conosciuto e incontrato.”

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NomoS Movimento Forense, aderisce al Coordinamento delle Associazioni forensi promosso dall’Organismo Congressuale Forense

👉Al coordinamento per il Sì al referendum sulla giustizia costituito dall’Organismo Congressuale Forense con le associazioni forensi (Unione Nazionale delle Camere Civili, Unione delle Camere Penali Italiane, AIGA, ANAI, Movimento Forense, UIF) aderisce attivamente NomoS Movimento Forense.

📣 Avv. Argia Di Donato, Presidente NomoS Movimento Forense: “NomoS Movimento Forense, associazione forense partenopea, aderisce al Coordinamento delle Associazioni forensi promosso dall’Organismo Congressuale Forense, esprimendo il proprio sostegno alla campagna referendaria per il Sì alla separazione delle carriere. L’adesione nasce dalla convinzione che la separazione delle carriere costituisca un passaggio decisivo per la qualità della giurisdizione e per il consolidamento di un processo penale realmente ispirato ai principi costituzionali di equilibrio, imparzialità e garanzia. Per NomoS Movimento Forense, la riforma non riguarda l’identità o il ruolo delle singole funzioni, ma il modello di giustizia che si intende offrire ai cittadini: un modello nel quale l’accusa e la difesa operano su piani distinti e il giudice possa esercitare la propria funzione in una posizione di effettiva terzietà, percepibile e concreta. Il referendum rappresenta, dunque, una scelta di sistema, che incide sull’assetto delle garanzie e sulla credibilità della giurisdizione nello Stato di diritto, rafforzando la fiducia del cittadino nel processo come luogo di tutela e non di squilibrio. In questa prospettiva, NomoS Movimento Forense ritiene coerente e doveroso contribuire, attraverso l’adesione al Coordinamento, a un confronto pubblico consapevole e responsabile su una riforma che interpella il futuro della giustizia e dell’Avvocatura”.

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