NOMOΣ Movimento Forense comunica che si è ufficialmente chiusa la fase di presentazione degli elaborati alla prima edizione del Premio letterario nazionale “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”. Desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le persone che hanno scelto di partecipare, affidando alla scrittura pensieri, esperienze, emozioni e testimonianze. Un particolare ringraziamento va alle Direzioni degli Istituti penitenziari, agli operatori e a tutti coloro che hanno collaborato alla diffusione dell’iniziativa e alla trasmissione degli elaborati, rendendo concretamente possibile la partecipazione.
La fase di raccolta si conclude con grande soddisfazione e, soprattutto, con gratitudine per l’attenzione e la sensibilità con cui il progetto è stato accolto. Da questo momento avrà inizio la successiva fase del Premio, dedicata all’esame degli elaborati pervenuti, nel rispetto dell’anonimato previsto.
Grazie a tutti coloro che hanno scelto di prendere parte a questo percorso e di dare voce, attraverso la parola, al significato più profondo de “Le sbarre invisibili”.
L’Associazione NOMOΣ Movimento Forense è stata ospite di Radio Vaticana all’interno del programma podcast “I Cellanti”, trasmissione dedicata alle storie, ai percorsi e alle esperienze legate al mondo penitenziario e al reinserimento sociale. (Vatican News)
Nel corso dell’intervista è stato presentato il Premio letterario nazionale “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”, iniziativa nata dalla volontà di offrire alle persone detenute uno spazio di espressione attraverso la scrittura, nel rispetto della dignità della persona e della funzione rieducativa della pena.
La trasmissione ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul significato delle cosiddette “sbarre invisibili”: quelle interiori, emotive e sociali che spesso accompagnano la condizione detentiva ma che, in forme diverse, appartengono all’esperienza umana di ciascuno.
Nel corso del programma sono stati approfonditi i temi della memoria, della responsabilità sociale e del valore della parola come strumento di ascolto, consapevolezza e possibile rinascita.
Particolarmente significativo è stato poter raccontare il percorso istituzionale già avviato dal Premio, che ha ottenuto: – la diffusione nazionale da parte del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria; – il patrocinio del Consiglio Nazionale Forense; – il patrocinio dell’Organismo Congressuale Forense; – il patrocinio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale.
«Questo progetto nasce dalla memoria di Tommaso e dalla convinzione che anche la parola possa diventare uno spazio di libertà – dichiara l’Avv. Argia Di Donato, Presidente di NOMOΣ Movimento Forense –. Portare questa esperienza a Radio Vaticana, all’interno di una trasmissione che da anni racconta il carcere con profondità e umanità, è stato un momento di grande emozione».
L’Associazione ringrazia la redazione del programma “I Cellanti” e Vatican News per l’attenzione e la sensibilità dimostrate nei confronti di un’iniziativa che intende costruire un ponte tra cultura, dignità umana e percorsi di reinserimento.
Prosegue il riconoscimento istituzionale del progetto promosso da NOMOΣ Movimento Forense
Roma/Napoli – Prosegue il percorso di riconoscimento istituzionale del Premio letterario nazionale “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”, promosso dall’Associazione NOMOΣ Movimento Forense.
A seguito della diffusione nazionale già disposta dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia e del patrocinio del Consiglio Nazionale Forense, il progetto ha ora ottenuto anche il patrocinio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale e dell’Organismo Congressuale Forense.
Il Garante nazionale ha espresso apprezzamento per le finalità dell’iniziativa, volta a sostenere attività artistiche ed espressive e a promuovere percorsi di reinserimento sociale, deliberando la concessione del patrocinio quale riconoscimento del valore dell’intervento in ambito penitenziario.
Analogamente, l’Organismo Congressuale Forense ha concesso il proprio patrocinio e l’utilizzo del logo, confermando l’attenzione dell’Avvocatura verso progetti che promuovono la dignità della persona e il ruolo della cultura nei percorsi di giustizia.
Il Premio è rivolto alle persone detenute negli istituti penitenziari italiani e ai soggetti ammessi a misure alternative alla detenzione e al regime di semilibertà, con l’obiettivo di offrire uno spazio di espressione attraverso la scrittura quale strumento di consapevolezza, responsabilizzazione e possibile rinascita.
L’iniziativa si inserisce nel solco dei principi sanciti dall’articolo 27, comma 3, della Costituzione italiana e delle Regole Penitenziarie Europee, valorizzando la funzione rieducativa della pena e il diritto all’espressione culturale.
Il progetto, già in fase di concreta diffusione sul territorio anche presso istituti penali minorili e realtà territoriali, si conferma come un’iniziativa capace di coniugare memoria, impegno civile e attenzione ai diritti delle persone private della libertà.
«Accogliamo con profonda gratitudine questi ulteriori riconoscimenti istituzionali – dichiara la Presidente di NOMOΣ Movimento Forense, Avv. Argia Di Donato –. Questo progetto è nato in modo spontaneo, in poche ore, ma con una forte carica umana. Oggi vediamo che quella intuizione sta trovando ascolto nelle istituzioni e sta arrivando concretamente alle persone a cui è destinata».
Il Premio è dedicato alla memoria dell’Avvocato Tommaso De Crescenzio, giovane professionista stimato e profondamente legato all’associazione promotrice. La sua scomparsa ha dato origine a un’iniziativa che intende trasformare una sofferenza privata in un impegno collettivo.
Avv. Tommaso De Crescenzio
“Le sbarre invisibili” si propone come un ponte tra il “dentro” e il “fuori”, tra la dimensione della pena e quella della dignità, nella convinzione che la parola possa diventare spazio di libertà anche nei contesti più difficili.
Già avviata la diffusione nazionale da parte del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Roma/Napoli – Il Consiglio Nazionale Forense ha deliberato la concessione del patrocinio e dell’utilizzo del proprio logo per il Premio letterario nazionale “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”, promosso dall’Associazione NOMOΣ Movimento Forense.
La comunicazione ufficiale, pervenuta in data 17 marzo 2026, rappresenta un riconoscimento istituzionale di particolare rilievo, che conferma il valore culturale e sociale dell’iniziativa, nonché la sua coerenza con i principi dell’ordinamento e con il ruolo dell’Avvocatura nella promozione della dignità della persona.
Il Premio è rivolto alle persone detenute negli istituti penitenziari italiani e ai soggetti ammessi a misure alternative alla detenzione o al regime di semilibertà, con l’obiettivo di offrire uno spazio di espressione attraverso la scrittura quale strumento di consapevolezza, responsabilizzazione e possibile reinserimento sociale.
L’iniziativa si inserisce nel solco dei principi sanciti dall’articolo 27, comma 3, della Costituzione italiana, nonché delle Regole Penitenziarie Europee, valorizzando la funzione rieducativa della pena e il diritto all’espressione culturale.
Il riconoscimento del Consiglio Nazionale Forense si affianca alla recente nota del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, che ha disposto la diffusione del bando presso i Provveditorati Regionali dell’Amministrazione Penitenziaria, al fine di favorire la partecipazione degli istituti penitenziari su tutto il territorio nazionale.
Il Premio è dedicato alla memoria dell’Avvocato Tommaso De Crescenzio, giovane professionista stimato e profondamente legato all’associazione promotrice. La sua scomparsa ha dato origine a un progetto che intende trasformare una sofferenza privata in un impegno civile rivolto alla collettività.
«Accogliamo con profonda gratitudine il patrocinio del Consiglio Nazionale Forense – dichiara il Presidente di NOMOΣ Movimento Forense, Avv. Argia Di Donato –. Questo progetto è nato in modo spontaneo, in poche ore, ma con una forte carica umana e valoriale. Il riconoscimento dell’Avvocatura nazionale, unito alla tempestiva attenzione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, rappresenta per noi un segnale importante: la cultura e la parola possono avere un ruolo centrale nei percorsi di giustizia e di reinserimento».
Nei prossimi giorni l’Associazione provvederà a trasmettere la documentazione agli Uffici di Esecuzione Penale Esterna e ai Provveditorati regionali, al fine di garantire la più ampia diffusione dell’iniziativa.
“Le sbarre invisibili” si configura come un progetto che intende costruire un ponte tra il “dentro” e il “fuori”, tra la dimensione della pena e quella della dignità, nella convinzione che anche nei contesti più difficili la parola possa diventare spazio di libertà.
Un sincero grazie all’emittente Telecapri per il gradito invito a partecipare alla trasmissione Casa Mariù condotta dalla giornalista Mariù Adamo.
È stato un vero piacere poter raccontare il significato e lo spirito del Premio letterario “Le Sbarre Invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”, un progetto a cui siamo profondamente legati.
Il premio nasce per custodire la memoria del caro amico e collega Tommaso De Crescenzio e si rivolge alle persone detenute, a chi si trova in regime di semilibertà e a coloro che stanno vivendo percorsi alternativi alla detenzione. Un’iniziativa che crede nel valore della parola, della scrittura e della cultura come strumenti di riflessione, dignità e possibile rinascita.
Grazie alla conduttrice Mariù Adamo, a Melina Di Marino e a tutta la redazione di Telecapri per l’accoglienza, l’attenzione e la sensibilità con cui hanno dato spazio a un tema così importante.
Continuare a parlare di giustizia, umanità e seconde possibilità è un impegno che sentiamo forte e necessario.