Archivi del mese: marzo 2026

Il Premio “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio” ottiene il patrocinio del Garante nazionale dei detenuti e dell’Organismo Congressuale Forense

Prosegue il riconoscimento istituzionale del progetto promosso da NOMOΣ Movimento Forense

Roma/Napoli – Prosegue il percorso di riconoscimento istituzionale del Premio letterario nazionale “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”, promosso dall’Associazione NOMOΣ Movimento Forense.

A seguito della diffusione nazionale già disposta dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia e del patrocinio del Consiglio Nazionale Forense, il progetto ha ora ottenuto anche il patrocinio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale e dell’Organismo Congressuale Forense.

Il Garante nazionale ha espresso apprezzamento per le finalità dell’iniziativa, volta a sostenere attività artistiche ed espressive e a promuovere percorsi di reinserimento sociale, deliberando la concessione del patrocinio quale riconoscimento del valore dell’intervento in ambito penitenziario.

Analogamente, l’Organismo Congressuale Forense ha concesso il proprio patrocinio e l’utilizzo del logo, confermando l’attenzione dell’Avvocatura verso progetti che promuovono la dignità della persona e il ruolo della cultura nei percorsi di giustizia.

Il Premio è rivolto alle persone detenute negli istituti penitenziari italiani e ai soggetti ammessi a misure alternative alla detenzione e al regime di semilibertà, con l’obiettivo di offrire uno spazio di espressione attraverso la scrittura quale strumento di consapevolezza, responsabilizzazione e possibile rinascita.

L’iniziativa si inserisce nel solco dei principi sanciti dall’articolo 27, comma 3, della Costituzione italiana e delle Regole Penitenziarie Europee, valorizzando la funzione rieducativa della pena e il diritto all’espressione culturale.

Il progetto, già in fase di concreta diffusione sul territorio anche presso istituti penali minorili e realtà territoriali, si conferma come un’iniziativa capace di coniugare memoria, impegno civile e attenzione ai diritti delle persone private della libertà.

«Accogliamo con profonda gratitudine questi ulteriori riconoscimenti istituzionali – dichiara la Presidente di NOMOΣ Movimento Forense, Avv. Argia Di Donato –. Questo progetto è nato in modo spontaneo, in poche ore, ma con una forte carica umana. Oggi vediamo che quella intuizione sta trovando ascolto nelle istituzioni e sta arrivando concretamente alle persone a cui è destinata».

Il Premio è dedicato alla memoria dell’Avvocato Tommaso De Crescenzio, giovane professionista stimato e profondamente legato all’associazione promotrice. La sua scomparsa ha dato origine a un’iniziativa che intende trasformare una sofferenza privata in un impegno collettivo.

Avv. Tommaso De Crescenzio

“Le sbarre invisibili” si propone come un ponte tra il “dentro” e il “fuori”, tra la dimensione della pena e quella della dignità, nella convinzione che la parola possa diventare spazio di libertà anche nei contesti più difficili.

NOMOΣ Movimento Forense

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Il Consiglio Nazionale Forense concede il patrocinio al Premio letterario nazionale“Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”

Già avviata la diffusione nazionale da parte del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria

Roma/Napoli – Il Consiglio Nazionale Forense ha deliberato la concessione del patrocinio e dell’utilizzo del proprio logo per il Premio letterario nazionale “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”, promosso dall’Associazione NOMOΣ Movimento Forense.

La comunicazione ufficiale, pervenuta in data 17 marzo 2026, rappresenta un riconoscimento istituzionale di particolare rilievo, che conferma il valore culturale e sociale dell’iniziativa, nonché la sua coerenza con i principi dell’ordinamento e con il ruolo dell’Avvocatura nella promozione della dignità della persona.

Il Premio è rivolto alle persone detenute negli istituti penitenziari italiani e ai soggetti ammessi a misure alternative alla detenzione o al regime di semilibertà, con l’obiettivo di offrire uno spazio di espressione attraverso la scrittura quale strumento di consapevolezza, responsabilizzazione e possibile reinserimento sociale.

L’iniziativa si inserisce nel solco dei principi sanciti dall’articolo 27, comma 3, della Costituzione italiana, nonché delle Regole Penitenziarie Europee, valorizzando la funzione rieducativa della pena e il diritto all’espressione culturale.

Il riconoscimento del Consiglio Nazionale Forense si affianca alla recente nota del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, che ha disposto la diffusione del bando presso i Provveditorati Regionali dell’Amministrazione Penitenziaria, al fine di favorire la partecipazione degli istituti penitenziari su tutto il territorio nazionale.

Il Premio è dedicato alla memoria dell’Avvocato Tommaso De Crescenzio, giovane professionista stimato e profondamente legato all’associazione promotrice. La sua scomparsa ha dato origine a un progetto che intende trasformare una sofferenza privata in un impegno civile rivolto alla collettività.

«Accogliamo con profonda gratitudine il patrocinio del Consiglio Nazionale Forense – dichiara il Presidente di NOMOΣ Movimento Forense, Avv. Argia Di Donato –. Questo progetto è nato in modo spontaneo, in poche ore, ma con una forte carica umana e valoriale. Il riconoscimento dell’Avvocatura nazionale, unito alla tempestiva attenzione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, rappresenta per noi un segnale importante: la cultura e la parola possono avere un ruolo centrale nei percorsi di giustizia e di reinserimento».

Nei prossimi giorni l’Associazione provvederà a trasmettere la documentazione agli Uffici di Esecuzione Penale Esterna e ai Provveditorati regionali, al fine di garantire la più ampia diffusione dell’iniziativa.

“Le sbarre invisibili” si configura come un progetto che intende costruire un ponte tra il “dentro” e il “fuori”, tra la dimensione della pena e quella della dignità, nella convinzione che anche nei contesti più difficili la parola possa diventare spazio di libertà.

Il link al premio

NOMOΣ Movimento Forense

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“A Telecapri per raccontare il Premio ‘Le Sbarre Invisibili’, nel ricordo di Tommaso De Crescenzio”

Un sincero grazie all’emittente Telecapri per il gradito invito a partecipare alla trasmissione Casa Mariù condotta dalla giornalista Mariù Adamo.

È stato un vero piacere poter raccontare il significato e lo spirito del Premio letterario “Le Sbarre Invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”, un progetto a cui siamo profondamente legati.

Il premio nasce per custodire la memoria del caro amico e collega Tommaso De Crescenzio e si rivolge alle persone detenute, a chi si trova in regime di semilibertà e a coloro che stanno vivendo percorsi alternativi alla detenzione. Un’iniziativa che crede nel valore della parola, della scrittura e della cultura come strumenti di riflessione, dignità e possibile rinascita.

Grazie alla conduttrice Mariù Adamo, a Melina Di Marino e a tutta la redazione di Telecapri per l’accoglienza, l’attenzione e la sensibilità con cui hanno dato spazio a un tema così importante.

Continuare a parlare di giustizia, umanità e seconde possibilità è un impegno che sentiamo forte e necessario.

#premiolesbarreinvisibili #nelnomeditommaso #nomosmovimentoforense

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Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria accoglie il Premio letterario nazionale “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”

L’Associazione NOMOΣ Movimento Forense esprime profonda gratitudine per la tempestiva e significativa risposta ricevuta dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, che ha disposto la diffusione del bando della prima edizione del Premio letterario nazionale “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio” presso i Provveditorati Regionali dell’Amministrazione Penitenziaria.
La rapidità e l’attenzione con cui l’Amministrazione ha accolto questa iniziativa rappresentano per l’associazione promotrice un segnale importante di sensibilità istituzionale verso i percorsi culturali e rieducativi rivolti alle persone detenute e a coloro che vivono condizioni di esecuzione penale esterna.

Il Premio nasce con l’intento di offrire uno spazio di espressione attraverso la scrittura alle persone detenute negli istituti penitenziari italiani e ai soggetti ammessi a misure alternative alla detenzione o al regime di semilibertà, valorizzando la parola come strumento di consapevolezza, dignità e possibile rinascita.
L’iniziativa è dedicata alla memoria dell’Avvocato Tommaso De Crescenzio, giovane professionista stimato e amico caro dell’associazione, la cui scomparsa ha lasciato un segno profondo in chi lo ha conosciuto. Proprio dal desiderio di trasformare quella ferita in un gesto di impegno civile è nato questo progetto, concepito e realizzato con convinzione e partecipazione in tempi sorprendentemente brevi.

«Siamo sinceramente commossi per l’attenzione e la rapidità con cui il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha accolto questa iniziativa – dichiara il Presidente di NOMOΣ Movimento Forense, Argia Di Donato –. Questo progetto è nato quasi spontaneamente, nel giro di poche ore, da un sentimento profondo di memoria e di responsabilità. Crediamo che ciò che davvero muove le iniziative capaci di generare valore sia l’amore e la passione che si mettono nelle cose che si fanno. È questo spirito che ha dato vita al Premio “Le sbarre invisibili”».

Il Premio si fonda sui principi della Costituzione italiana e sulla funzione rieducativa della pena, promuovendo la cultura e la scrittura come strumenti di riflessione personale e di dialogo tra il “dentro” e il “fuori”. Nei prossimi giorni l’associazione provvederà a trasmettere il bando agli Uffici di Esecuzione Penale Esterna e ai Provveditorati regionali dell’Amministrazione Penitenziaria, affinché l’iniziativa possa raggiungere il più ampio numero possibile di persone coinvolte nei percorsi di esecuzione penale.

“Le sbarre invisibili” nasce da una memoria che diventa responsabilità collettiva e da una convinzione semplice ma profonda: anche nei luoghi della privazione della libertà la parola può aprire spazi di dignità, ascolto e speranza.

il Direttivo
NOMOΣ Movimento Forense

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