“Nel dibattito pubblico sulla separazione delle carriere, la mia posizione è nettamente a favore del Sì.
Non ritengo che distinguere le carriere tra pubblico ministero e giudice rappresenti una battaglia contro la magistratura; al contrario, la considero una scelta a favore del giusto processo.

Nel modello accusatorio l’accusa è una parte, mentre il giudice deve essere terzo e imparziale, ma anche strutturalmente distinto.
Questa distinzione consente al processo penale di rafforzare le garanzie della difesa, ponendo pubblico ministero e avvocato su un piano di reale parità.
La separazione delle carriere, dunque, non indebolisce l’indipendenza della magistratura: la rafforza.
E una maggiore chiarezza istituzionale equivale a maggiori garanzie per tutti.”
Avv. Argia di Donato, Presidente di NOMOΣ Movimento Forense
