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“La Libertà è il respiro del mondo” Festival della Poesia Civile – 15 – 16 maggio – Biblioteca A.De Marsico, Castel Capuano – Napoli

I POETI VIANDANTI e NOMOS MOVIMENTO FORENSE
in collaborazione con
l’ORGANISMO UNITARIO DELL’AVVOCATURA
e L’ENTE BIBLIOTECA A. DE MARSICO
con il patrocinio del
CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NAPOLI
presentano
“LA LIBERTÀ È IL RESPIRO DEL MONDO”
FESTIVAL DELLA POESIA CIVILE
15 – 16 MAGGIO2015
ENTE BIBLIOTECA A. DE MARSICO
– CASTEL CAPUANO – NAPOLI Manifesto

 —- Venerdì 15 maggio 2015 —-

Ore 10.00 Apertura festival
Presentazione festival e saluti del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, Avv. Flavio Zanchini
Ore 10.30 Manifestazione conclusiva del Progetto “Calliope e la Cittadella della Legalità” con i bambini dell’Istituto Comprensivo Baracca
Ore 11.30 Recital della poeta Marcia Theophilo sull’Amazzonia – candidata al Premio Nobel 2015
Ore 12.30 Presentazione della poeta Regina Resta e dell’Associazione Verbulandiart
Ore 12.50 Reading dei poeti: Sebastiano Adernò e Santina Lazzara
Ore 13.10 Proiezione dei video: “Terra mia” di Argia Di Donato e “Manifesto” del movimento “Liberiamo il cratere”

Ore 13.30 Pausa pranzo

Ore 16.00 Intervento poetico di Sandra Cervone
Ore 16.10 Performance dei Poeti Viandanti: la poesia d’insieme “Come sui rami stanno le parole”- Silloge a più voci con Gesto Narrante Contact-Improvisation: Marion Nugnes e Loredana Canditone
Ore 16.20.Videopoesia (a cura del poeta Sebastiano Adernò): La neve di Salvatore Quasimodo – M’illumino d’immenso di Giuseppe Ungaretti – Sulla tomba di Pier Paolo Pasolini incontrai il suo barbiere –Respect! – Il poeta Patané legge per un riccio – Me – di – terra – neo di Daniele Casolino –Promo Take Care- Io sono l’acqua di Santina Lazzara

Ore 17.20 Reading dei poeti: Floriana Coppola, Costanzo Ioni, Melania Panico, Domenico Cipriano
—– Sabato 16 maggio 2015 —–

Ore 10.00 Apertura col soprano Lina Lanza e saluti del Presidente dell’Oua, Avv. Mirella Casiello
Ore 10.20 Videopoesia (a cura del poeta Sebastiano Adernò): Videowall Angye Gaona – Arrestate le rondini-La mer est pleine de corps.
Ore 10.40 Reading del poeta Ottavio Rossani
Ore 11.00 Presentazione del gruppo “Ciochecainononsa” sulle tematiche della violenza sulle donne con la poeta Maria Teresa Infante
Ore 11.20 Assolo di Anna Cefalo
Ore 11.30 Reading dei poeti: Rita Pacilio – Giuseppe Vetromile con l’accompagnamento dell’arpa celtica di Anna Cefalo
Ore 12.00 Videopoesia: Tranche di U stisso Sangu- Change di Miché – Canto Corale per il Sud
Ore 12.10 Reading dei poeti: Vera D’Atri, Paola Casulli, Mariastella Eisenberg, Ciro Tremolaterra
Ore 13.10 Intervento musicale dell’artista Ilva Primavera

Ore 13.30 Pausa pranzo

Ore 16.00 Presentazione delle poete Antonietta Gnerre e Monia Gaita e del loro impegno per la cultura e le questioni del sociale
Ore 16.30 Performance teatrale di Angela Caterina
Ore 17.00 Reading (a cura di Giuseppe Vetromile) con i poeti Ferdinando Tricarico, Raffaele Urraro, Eugenio Lucrezi
Ore 17.45 Proiezione dei video: Novembre 1980-2010, video di Anna Ebreo e Federico Iadarola (Poesie tratte dal libro di Domenico Cipriano “Novembre” (Transeuropa Edizioni, 2010), voce di Enzo Marangelo, musiche e suoni di Fabio Lauria e Vito Rago, fotografie di Pino e Lino Sorrentini (reportage “23 novembre 1980 – Memoria ed Immagini”); Antonio Ebreo; Federico Iadarola.
Quel grido raggrumato videopoesia di Rita Pacilio

Ore 18.00 Chiusura festival

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Nomos Movimento Forense per 4 Zampe in Fiera – Napoli – 18/19 aprile 2015

Napoli. Mostra D’Oltremare. 18 – 19 aprile 2015. Gli avvocati di Nomos Movimento Forense attivi sul fronte dei diritti degli animali d’affezione: la conoscenza delle norme imposte dall’ordinamento giuridico per tutti i proprietari dei pets è fondamentale per una civile convivenza sociale. Diritti, doveri, responsabilità civile del proprietario, vita in condominio. Questi, alcuni dei temi maggiormente affrontati durante le conferenze tenutesi all’interno del FelisWord e DogsWorld, spazi dedicati all’informazione e al confronto del pubblico con relatori esperti nelle varie discipline.

 

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Calliope approda a Scampia (Na): “Calliope e la Cittadella della Legalità” per il Quinto Circolo Didattico “Eugenio Montale”

“La legalità è un percorso che inizia da bambini”

Scampia (NA). Aprile  2015. Parte “Calliope e la Cittadella della Legalità” all’interno del Quinto Circolo Didattico “Eugenio Montale”, in Via della Resistenza 11 (NA).

Il progetto, nato dalla sinergia di avvocati e volontari di protezione civile, con il Patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e del Comune di Napoli, – con la finalità di realizzare il percorso di “educazione alla legalità”, partendo dalle scuole, che avvicini l’adulto del domani al rispetto delle regole, all’amore per il proprio territorio e alla conoscenza dei propri diritti e responsabilità. -,  dopo il successo con il quale si si è contraddistinto all’interno dell’Istituto Comprensivo F. Baracca, nei Quartieri Spagnoli, fa tappa a Scampia.

In via sperimentale verrà trattato solo uno dei 4 moduli proposti dal Calliope:  Ambiente e Territorio.

Attingendo dalle arti figurative, combinando elementi multimediali, le ‘lezioni’ saranno strutturate in laboratori sperimentali ed interattivi che coinvolgeranno i ragazzi e li renderanno protagonisti e ideatori di lavori a tema, le cui esposizioni e presentazioni saranno oggetto dell’evento conclusivo.

Guarda il video promo

a cura di Redazione

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“Il Regolamento elettorale del Consiglio dell’Ordine – Punti Critici”

Di seguito l’intervento dell’Avv. Emanuela Monaco, Segretario della Nomos Movimento Forense, in occasione dell’incontro tenutosi in Tribunale in data 10.02.2015.

Alcuni Colleghi interessati hanno raccolto lo spunto per stimolare un dibattito dal progetto “Tribuna Forense”, presentato da Nomos Movimento Forense e poi non realizzato.

“Il Regolamento elettorale del Consiglio dell’Ordine – Punti Critici”

“Gentili Colleghi, sono l’Avv. Emanuela Monaco, iscritta al Foro di Napoli e non Candidata.
Sono il segretario di Nomos Movimento Forense ideatore della proposta della “Tribuna Forense” da cui trae spunto il presente incontro.
L’osservazione delle dinamiche interne alla nostra categoria ed, in particolar modo, l’amara constatazione della scarsa partecipazione dei Colleghi ai temi della politica forense, ha spinto la nostra associazione a promuovere una serie di confronti – dibattiti che avrebbero potuto consentire all’elettorato attivo una scelta più consapevole dei Candidati al rinnovo del COA, attraverso la conoscenza delle persone e dei programmi che questi si proponevano di realizzare.
Sono consapevole che l’obiettivo partecipativo che Nomos si era prefisso non può essere realizzato in questa sede, ma non posso che essere lieta che da un’idea non più attuabile sia nata l’occasione di incontrarci per discutere dei temi che ci riguardano così da vicino.
Venendo al merito del dibattito odierno vorrei segnalare che la questione dell’interpretazione del regolamento è niente affatto secondaria, potendo frustrare o meno le legittime aspettative di democraticità ed alternanza che pure sembravano essere contenute nella nostra legge professionale.
Il nodo cruciale è costituito dalla questione circa il numero di preferenze esprimibili da ciascun elettore.
Al riguardo, la nostra legge professionale all’art. 28 comma 2 espressamente stabilisce che Il genere meno rappresentato deve ottenere almeno un terzo dei consiglieri eletti. La disciplina del voto di preferenza deve prevedere la possibilità di esprimere un numero maggiore di preferenze se destinate ai due generi.
Il comma 3 stabilisce che: Ciascun elettore può esprimere un numero di voti non superiore ai due terzi dei consiglieri da eleggere, arrotondati per difetto.
Secondo una lettura più aderente alla ratio della legge questi due commi hanno a cuore la tutela di due differenti “minoranze”: il comma 2 si occupa della minoranza di genere prevedendo che il genere meno rappresentato (quasi sempre le donne) riceva almeno un terzo dei consiglieri da eleggere (nel nostro caso 9), mentre il terzo comma dovrebbe ad avviso di una parte dell’Avvocatura e mio personale, tutelare le minoranze di opinione, riservando un terzo dei Consiglieri da eleggere a candidati non inseriti nella lista vincente, in modo da impedire voti totalitari, attraverso la limitazione della possibilità di esprimere preferenze per l’intero consiglio da eleggere.
Altra interpretazione si fonda, a mio avviso erroneamente, sulla lettura preminente della norma regolamentare che, malgrado il suo rango di fonte secondaria, viene utilizzata quale metro per valutare le indicazioni contenute nell’art. 28 comma 2 e 3 della L.P. prima citati, anziché evidenziarne il contrasto e, dunque, la sua illegittimità.
Gli articoli del Regolamento in questione – l’art. 9 comma 5 e l’art. 7 comma 1 – sembrano rendere possibile l’espressione di preferenze oltre i 2/3 e la presentazione di liste in numero pari a quello complessivo dei consiglieri da eleggere, nel rispetto di genere.
In questo quadro distonico, l’opinione sulla legittimità dell’espressione di preferenze superiori ai 2/3 contenuta nel Regolamento si fonderebbe sull’inciso contenuto nel secondo comma dell’art. 28 L.P. secondo cui “la disciplina del voto di preferenza deve prevedere la possibilità di esprimere un numero maggiore di preferenze se destinate ai due generi”, non considerando che tale comma tutela il genere e non la minoranza di opinione.
Appare abbastanza evidente che le modalità ed i limiti nell’espressione delle preferenze siano strettamente connessi alla questione della tutela delle minoranze di genere e di opinione.
Ed invero, quanto alla minoranza di opinione, presa in considerazione dal terzo comma, non potrebbe dirsi soddisfatta dalla tutela del genere, non potendo considerare il genere in sé come espressione di opinioni differenti.
Inoltre, se davvero il terzo comma fosse espressamente derogato dal secondo comma, nella parte in cui prevede la possibilità di esprimere un numero maggiore di preferenze se destinate ai due generi, ritengo – per il noto brocardo ubi lex voluit, dixit – che lo avrebbe chiaramente espresso.
Al contrario, il terzo comma si erge senza alcun collegamento con quello precedente, proprio come norma di chiusura, sancendo la limitazione delle preferenze da esprimere in generale ai 2/3 dei consiglieri da eleggere – senza alcuna eccezione relativa al genere – né tanto meno il secondo comma si esprime in termini derogatori rispetto al comma successivo.
Senonché, il TAR interessato della questione in via cautelare, con propria ordinanza, ha espresso una posizione opposta a quella a mio avviso legittima, ritenendo che “il comma 2, nella parte in cui prevede la possibilità di esprimere “un numero maggiore di preferenze” se destinate ai due generi, introduce una deroga alla disciplina generale dettata dalla stessa legge sull’espressione di voto, e quindi una deroga al comma 3”.
Da giurista equilibrata non posso affermare che – quantomeno ad oggi – sia stata sancita l’illegittimità del Regolamento elettorale (questione ancora sub judice), anche se sono evidenti gli aspetti di aperto conflitto con la legge professionale, ma posso certamente evidenziarne la totale inopportunità e la sua antidemocraticità.
Mi sembra assai evidente che il voto alla lista, peraltro non presente nella legge professionale, che contenga tutti i consiglieri da eleggere priva il costituendo Consiglio dell’Ordine dell’apporto, a mio avviso significativo, di una parte di Avvocati candidati non allineati alla lista vincente.
Sebbene la legge professionale abbia voluto incentivare i programmi rispetto alle singole persone, attraverso la possibile presentazione di liste e la nullità dell’espressione di voto a Colleghi non candidati, come la nullità del voto a più liste, ritengo che la governabilità potesse essere comunque assicurata con la limitazione delle liste ad un numero di consiglieri pari ai 2/3, lasciando il terzo residuo alla libera e dialettica espressione elettorale.
Ad oggi il risultato elettorale non può dirsi espressione della volontà libera dei Colleghi, considerate anche le estensioni del voto di lista ai singoli candidati, benché non individualmente preferiti che beneficiano di una luce per così dire riflessa, e la formazione di una seconda graduatoria nel caso di mancata elezione del genere meno rappresentato nella percentuale di un terzo che priva i candidati del genere più rappresentato del risultato che avrebbero meritato in base ai voti espressi (ex art. 14 comma 7 Regolamento).”

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Parte il progetto “Calliope e la Cittadella della Legalità” nell’Istituto Comprensivo SM F.Baracca.

calliope e la cittadella della legalità manifestino

“La legalità è un percorso che inizia da bambini”

Napoli. Febbraio – Marzo 2015. Parte “Calliope e la Cittadella della Legalità” all’interno dell’Istituto Comprensivo F. Baracca, in Vico Tiratoio 25 (NA).

Il progetto – nato dalla sinergia di avvocati e volontari di protezione civile, con il Patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e del Comune di Napoli -, si propone di realizzare un percorso di “educazione alla legalità” – partendo dalle scuole – che avvicini l’adulto del domani al rispetto delle regole, all’amore per il proprio territorio e alla conoscenza dei propri diritti e responsabilità.

Diritto e Libertà. Ambiente e Territorio. Rischio ed emergenza. Solidarietà e limiti. Questi, i temi che saranno oggetto degli incontri con i bambini. Attingendo dalle arti figurative, combinando elementi multimediali, le ‘lezioni’ saranno strutturate in laboratori sperimentali ed interattivi che coinvolgeranno i ragazzi e li renderanno protagonisti e ideatori di lavori a tema, le cui esposizioni e presentazioni saranno oggetto dell’evento conclusivo.

Guarda il video promo

a cura di Redazione

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“Calliope” e la Cittadella della Legalità.

Comunicato Stampa

“Calliope” e la Cittadella della Legalità.

– Incontri e giornate di studio per la tutela dei diritti dell’Infanzia, dell’Adolescenza e dei Cittadini – 

Mercoledì 21 maggio, ore 10.00, Piazza dell’Annunziata, Castel Volturno (CE)

Invito Calliope 21 maggio Castel Volturno

Mercoledì 21 maggio 2014, ore 10.00 presso la piazza dell’Annunziata in Castel Volturno (CE) si terrà il primo incontro del progetto itinerante “Calliope” e la Cittadella della LegalitàIncontri e giornate di studio per la tutela dei diritti dell’Infanzia, dell’Adolescenza e dei Cittadini, realizzato da Nomos Movimento Forense e dall’Associazione ACSSA Centro studi, con il patrocinio del Comune di Napoli, Assessorato alla Scuola e all’Istruzione e del Comune di Castel Volturno (CE) e con la partecipazione della “Croce Rossa Italiana”.

All’evento aderiscono le associazioni“Misericordia Napoli Nord”, “Associazione Volontari NOER”, “Istituto Giuseppe Garibaldi di Castel Volturno (CE)” “Istituto Matilde Serao di Pomigliano d’Arco (NA)”.

L’obiettivo che si propone il progetto è quello di veicolare alla cittadinanza, e in modo particolare alle scuole, il concetto della legalità, attraverso l’affiancamento e la diffusione delle conoscenze giuridiche ai più giovani, uniti alla acquisizione di quegli strumenti atti alla percezione dei rischi con un approccio sistematico alla gestione delle emergenze.

Nella Piazza saranno allestiti 4 gazebo, ai quali i cittadini potranno rivolgersi per ottenere dai volontari assistenza e consulenza gratuite sui temi di maggior rilievo e sulle problematiche legate al territorio.

Le foto all’evento:

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Protesta dell’Avvocatura – Rassegna Stampa

Protesta dell’Avvocatura – Rassegna Stampa

a cura dell’Avv. Biagio di Isernia

 

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Seminario: “Il ciclo integrato dei rifiuti e l’utilizzo delle Forze Armate nella gestione delle emergenze” — Napoli, 27 febbraio 2014

Invito programma

Giovedì 27 febbraio 2014, ore 15, 30 presso la sede UNUCI – Sezione di Napoli  Via Santa Brigida, 64, nell’ambito del progetto “Un ponte per il Futuro”, si terrà il Seminario

“Il ciclo integrato dei rifiuti e l’utilizzo delle Forze Armate nella gestione delle emergenze.”

Per quanto ci si sforzi a contenere i danni derivanti da calamità ogni evento rappresenta una esperienza nuova. La moltiplicità ed il susseguirsi degli eventi determina la conditio estrema della gestione dell’emergenza. Ad oggi nonostante le consolidate esperienze tecnologiche, ad esempio nella produzione/fornitura/distribuzione di energia non sono contemplate le fonti rinnovabili (solare termico e fotovoltaico) e si continua ad utilizzare gruppi elettrogeni, boiler, scaldacqua, benzina, gasolio, kerosene ed illuminazione mediante sistemi ad incandescenza. I rifiuti prodotti dalle operazioni di scavo, la rimozione e la gestione del loro conferimento durante le grandi calamità non necessita di particolare “delicatezza” ma superato lo status emergenziale che spesso si protrea per lungo tempo rimane il problema dello smaltimento e di mettere a regime la raccolta.

Le Forze Armate in questo contesto per esperienza, addestramento e specializzazioni offrono un ampio scenario d’intervento.

PROGRAMMA

ore 15.30    orario d’ingresso e registrazione

ore 16.00 – 16.15   Gen. C.A. Franco de Vita, saluti del Presidente della Sezione UNUCI di Napoli

ore 16.15 – 17.00   CdL Dr. Ing. Pasquale Ten. Caputo – presidente ACSSA “ il ciclo virtuoso dei rifiuti e l’utilizzo degli Ufficiali in  congedo e/o della riserva  a supporto della Protezione Civile e delle Forze Armate”

ore 17.00 – 17.30   Arch. Filomena Donato – direttore vice dirigente VVF  “pianificazione e operatività per la gestione degli interventi in caso di calamità”

ore 17.30 – 18.00   Dott. Ing. Paola Morgese, “ciclo integrato dei rifiuti nei suoi aspetti legati alla sostenibilità ambientale”

Ore 18.00 – 18.15  Prof. Phil Sands, “l’internazionalizzazione dell’emergenze – un problema di relazione”

Ore 18.15 – 18.45  Dott. Avv. Argia Di Donato – presidente Nomos Movimento Forense, “il reato ambientale e la Terra dei Fuochi”

Ore 18.45 – 19.00 Dott.ssa Anna Cella – funzionario UTET, “Lo Stato Maggiore della Difesa e la Casa Editrice UTET pubblicano la prima grande opera dedicata alle Forze Armate”

 Ore 19.00  chiusura lavori  

Programma completo

La redazione.

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Nomos aderisce alla protesta comune contro gli ultimi interventi legislativi lesivi dei diritti dei cittadini

Leggi gli articoli:

–>http://jurisnews.wordpress.com/2014/02/06/tribunale-di-napoli-avvocati-in-rivolta/

–>http://jurisnews.wordpress.com/2014/02/02/avvocati-napoletani-uniti-verso-il-sogno-del-rinnovamento/

–> http://jurisnews.wordpress.com/2014/01/24/la-decostituzionalizzazione-del-sistema/

–> http://jurisnews.wordpress.com/2014/01/22/protesta-degli-avvocati-contro-le-ultime-riforme-legislative-lesive-dei-diritti-dei-cittadini/

articoli correlati, fonte RoadTV italia:

http://www.roadtvitalia.it/avvocati-di-napoli-ancora-in-protesta-verso-la-mobilitazione-nazionale-del-20-febbraio-video/

Galleria di immagini:

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1° Seminario su antincendio e sicurezza sui luoghi di lavoro esteso ai Volontari della Protezione Civile – Venerdì 22 novembre ore 9.00 – Antisala dei Baroni – Maschio Angioino – Napoli.

In maniera pionieristica ed in sordina ha preso il via a Napoli, con il patrocinio morale del Comune di Napoli, il progetto denominato “Un Ponte per il Futuro”; impegno immane per un gruppo di volenterose associazioni di volontario di protezione civile il cui unico intento è la divulgazione della sicurezza senza limiti di ambito sia territoriale sia operativo.

Il seminario è stato organizzato dalle Associazioni di Protezione Civile: Ass.ne Centro Studi ACSSA, AIMA CIVE, MISERICORDIA NAPOLI NORD, NOMOS Movimento Forense, e dalla Scuola di Formazione NICS incoraggiate da una forte sollecitazione del Consigliere Comunale Marco Russo condivisa dal presidente ACSSA, Dr. Ing. Pasquale Caputo, ovvero: la salvaguardia dell’ambiente, la tutela della salute, la protezione e difesa civile attiva e l’adeguamento dei luoghi di lavoro alle norme di sicurezza, non sono una prerogativa unica di uno schieramento politico ma l’insieme di Persone che mirano all’identico obiettivo “smetterla di contare vittime innocenti ed in ogni caso inconsapevoli“.

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