“Calliope” e la Cittadella della Legalità.

Comunicato Stampa

“Calliope” e la Cittadella della Legalità.

– Incontri e giornate di studio per la tutela dei diritti dell’Infanzia, dell’Adolescenza e dei Cittadini – 

Mercoledì 21 maggio, ore 10.00, Piazza dell’Annunziata, Castel Volturno (CE)

Invito Calliope 21 maggio Castel Volturno

Mercoledì 21 maggio 2014, ore 10.00 presso la piazza dell’Annunziata in Castel Volturno (CE) si terrà il primo incontro del progetto itinerante “Calliope” e la Cittadella della LegalitàIncontri e giornate di studio per la tutela dei diritti dell’Infanzia, dell’Adolescenza e dei Cittadini, realizzato da Nomos Movimento Forense e dall’Associazione ACSSA Centro studi, con il patrocinio del Comune di Napoli, Assessorato alla Scuola e all’Istruzione e del Comune di Castel Volturno (CE) e con la partecipazione della “Croce Rossa Italiana”.

All’evento aderiscono le associazioni“Misericordia Napoli Nord”, “Associazione Volontari NOER”, “Istituto Giuseppe Garibaldi di Castel Volturno (CE)” “Istituto Matilde Serao di Pomigliano d’Arco (NA)”.

L’obiettivo che si propone il progetto è quello di veicolare alla cittadinanza, e in modo particolare alle scuole, il concetto della legalità, attraverso l’affiancamento e la diffusione delle conoscenze giuridiche ai più giovani, uniti alla acquisizione di quegli strumenti atti alla percezione dei rischi con un approccio sistematico alla gestione delle emergenze.

Nella Piazza saranno allestiti 4 gazebo, ai quali i cittadini potranno rivolgersi per ottenere dai volontari assistenza e consulenza gratuite sui temi di maggior rilievo e sulle problematiche legate al territorio.

Le foto all’evento:

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Sine Titulo

Giustizia-morta

“Ogni uomo ha il potere di mutare il Mondo nella misura in cui riesce a rivoluzionare se stesso.” (A.d.D.)

 

Napoli. 10 aprile 2014.

L’operazione di smantellamento della Giustizia che in questi anni ha visto protagonista uno Stato bugiardo e lontano dal cittadino, ad oggi, avrebbe legittimato più che mai prese di posizione incisive da parte dell’Avvocatura italiana. Quando lo Stato emana norme che ledono le libertà e i diritti fondamentali, diviene ostile alla comunità e lo sfaldamento dei cardini fondamentali della democrazia, in tal senso attuato con pervicace ostinazione, imporrebbe azioni mirate, fuori da ogni tipo di compromesso. I rappresentanti dell’Avvocatura nazionale avrebbero dovuto essere gli ambasciatori delle istanze di una categoria ad oggi sempre più mortificata e svilita, comprovando che gli avvocati – garanti della Democrazia e suoi difensori – non sarebbero rimasti inerti di fronte lo scempio compiuto dai ‘poteri forti’.

La strategia del confronto e della concertazione con quegli stessi organi emananti norme lesive di principi costituzionalmente garantiti, non dovrebbe esser ritenuta sufficiente ma rafforzata da azioni forti, condivise a livello nazionale.

Questo lo spirito che ha animato circa i 1500 avvocati napoletani che su istanza proposta da un gruppo di ‘giovani’ colleghi hanno richiesto al proprio Ordine locale la convocazione dell’Assemblea dei suoi iscritti.

Personalmente fortemente voluta l’Assemblea, quale momento di confronto necessario tra i numerosi avvocati napoletani e di informazione tra quelli che non prendono parte alle vicende politiche della propria categoria – pur lamentando la drammaticità della propria condizione – ad avviso di chi scrive si è rivelata un fallimento.

Numero esiguo di partecipanti (appena 700 su oltre 13 mila, compresi i ‘rinforzi’ sbarcati a difesa del fortino pur in assenza di attacchi), votazione frettolosa ed improduttiva di effetti reali, animosità e personalismi, confusione e mala educazione hanno imperato, dando soddisfazione ai soli detrattori dell’assemblea quale momento partecipativo e democratico.

L’unico dato di rilievo, all’esito dell’assemblea di ieri, è l’aver preso consapevolezza della totale mancanza di coscienza personale e professionale degli avvocati napoletani i quali, immemori di ciò che dovrebbero essere e della funzione ‘sociale’ che dovrebbero svolgere, hanno dimostrato di accettare le cose per quelle che sono senza voler provare almeno ad essere protagonisti del Cambiamento, offuscando la possibilità di dare nuova Luce a quella che fino a pochi anni or sono era ancora una nobile professione. Ma per nobili ideali occorrono grandi ali, vista lungimirante, cuore aperto e coraggioso. A questo punto appare legittimo chiedersi: chi è che sta uccidendo la Giustizia? Il Governo? I Poteri forti? O sono piuttosto i tesserati del partito degli assenti e dei deleganti, con le loro iniquità e le loro sterili polemiche, atte a conservare intatto il proprio misero e infruttuoso orticello? Ieri abbiamo perso una grande opportunità, la possibilità di tracciare un segno sullo scenario della politica nazionale, ma per farlo avremmo dovuto per primi ‘riformare’ noi stessi! In tal modo il tanto ostentato stato di agitazione sarebbe stato reale e con la volontà del vero rinnovamento, quello che nasce dallo Spirito di Classe. L’individualismo innato che ha contribuito a creare le condizioni in cui oggi siamo, doveva essere abbandonato, combattuto e vinto!

Ma ciò non è accaduto. E forse non accadrà mai. Noi non siamo quei tutori della Giustizia che dichiariamo di essere. Almeno non come classe. In tale constatazione vivono il mio rammarico ed il mio dispiacere. Che ognuno abbia ciò che vuole.

 

Avv. Argia di Donato

Presidente Nomo∑ Movimento Forense

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Protesta dell’Avvocatura – Rassegna Stampa

Protesta dell’Avvocatura – Rassegna Stampa

a cura dell’Avv. Biagio di Isernia

 

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Seminario: “Il ciclo integrato dei rifiuti e l’utilizzo delle Forze Armate nella gestione delle emergenze” — Napoli, 27 febbraio 2014

Invito programma

Giovedì 27 febbraio 2014, ore 15, 30 presso la sede UNUCI – Sezione di Napoli  Via Santa Brigida, 64, nell’ambito del progetto “Un ponte per il Futuro”, si terrà il Seminario

“Il ciclo integrato dei rifiuti e l’utilizzo delle Forze Armate nella gestione delle emergenze.”

Per quanto ci si sforzi a contenere i danni derivanti da calamità ogni evento rappresenta una esperienza nuova. La moltiplicità ed il susseguirsi degli eventi determina la conditio estrema della gestione dell’emergenza. Ad oggi nonostante le consolidate esperienze tecnologiche, ad esempio nella produzione/fornitura/distribuzione di energia non sono contemplate le fonti rinnovabili (solare termico e fotovoltaico) e si continua ad utilizzare gruppi elettrogeni, boiler, scaldacqua, benzina, gasolio, kerosene ed illuminazione mediante sistemi ad incandescenza. I rifiuti prodotti dalle operazioni di scavo, la rimozione e la gestione del loro conferimento durante le grandi calamità non necessita di particolare “delicatezza” ma superato lo status emergenziale che spesso si protrea per lungo tempo rimane il problema dello smaltimento e di mettere a regime la raccolta.

Le Forze Armate in questo contesto per esperienza, addestramento e specializzazioni offrono un ampio scenario d’intervento.

PROGRAMMA

ore 15.30    orario d’ingresso e registrazione

ore 16.00 – 16.15   Gen. C.A. Franco de Vita, saluti del Presidente della Sezione UNUCI di Napoli

ore 16.15 – 17.00   CdL Dr. Ing. Pasquale Ten. Caputo – presidente ACSSA “ il ciclo virtuoso dei rifiuti e l’utilizzo degli Ufficiali in  congedo e/o della riserva  a supporto della Protezione Civile e delle Forze Armate”

ore 17.00 – 17.30   Arch. Filomena Donato – direttore vice dirigente VVF  “pianificazione e operatività per la gestione degli interventi in caso di calamità”

ore 17.30 – 18.00   Dott. Ing. Paola Morgese, “ciclo integrato dei rifiuti nei suoi aspetti legati alla sostenibilità ambientale”

Ore 18.00 – 18.15  Prof. Phil Sands, “l’internazionalizzazione dell’emergenze – un problema di relazione”

Ore 18.15 – 18.45  Dott. Avv. Argia Di Donato – presidente Nomos Movimento Forense, “il reato ambientale e la Terra dei Fuochi”

Ore 18.45 – 19.00 Dott.ssa Anna Cella – funzionario UTET, “Lo Stato Maggiore della Difesa e la Casa Editrice UTET pubblicano la prima grande opera dedicata alle Forze Armate”

 Ore 19.00  chiusura lavori  

Programma completo

La redazione.

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Nomos aderisce alla protesta comune contro gli ultimi interventi legislativi lesivi dei diritti dei cittadini

Leggi gli articoli:

–>http://jurisnews.wordpress.com/2014/02/06/tribunale-di-napoli-avvocati-in-rivolta/

–>http://jurisnews.wordpress.com/2014/02/02/avvocati-napoletani-uniti-verso-il-sogno-del-rinnovamento/

–> http://jurisnews.wordpress.com/2014/01/24/la-decostituzionalizzazione-del-sistema/

–> http://jurisnews.wordpress.com/2014/01/22/protesta-degli-avvocati-contro-le-ultime-riforme-legislative-lesive-dei-diritti-dei-cittadini/

articoli correlati, fonte RoadTV italia:

http://www.roadtvitalia.it/avvocati-di-napoli-ancora-in-protesta-verso-la-mobilitazione-nazionale-del-20-febbraio-video/

Galleria di immagini:

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1° Seminario su antincendio e sicurezza sui luoghi di lavoro esteso ai Volontari della Protezione Civile – Venerdì 22 novembre ore 9.00 – Antisala dei Baroni – Maschio Angioino – Napoli.

In maniera pionieristica ed in sordina ha preso il via a Napoli, con il patrocinio morale del Comune di Napoli, il progetto denominato “Un Ponte per il Futuro”; impegno immane per un gruppo di volenterose associazioni di volontario di protezione civile il cui unico intento è la divulgazione della sicurezza senza limiti di ambito sia territoriale sia operativo.

Il seminario è stato organizzato dalle Associazioni di Protezione Civile: Ass.ne Centro Studi ACSSA, AIMA CIVE, MISERICORDIA NAPOLI NORD, NOMOS Movimento Forense, e dalla Scuola di Formazione NICS incoraggiate da una forte sollecitazione del Consigliere Comunale Marco Russo condivisa dal presidente ACSSA, Dr. Ing. Pasquale Caputo, ovvero: la salvaguardia dell’ambiente, la tutela della salute, la protezione e difesa civile attiva e l’adeguamento dei luoghi di lavoro alle norme di sicurezza, non sono una prerogativa unica di uno schieramento politico ma l’insieme di Persone che mirano all’identico obiettivo “smetterla di contare vittime innocenti ed in ogni caso inconsapevoli“.

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MESSAGGIO IN BOTTIGLIA

Qui di seguito trasmettiamo il messaggio giunto in forma anonima allo studio dell’Avv. Argia di Donato. Lo pubblichiamo, speranzosi che il vero autore un giorno esca allo scoperto. A noi è piaciuto e abbiamo deciso di riportarlo fedelmente senza omettere nulla.  Lo spirito che anima questo testo è forte e appassionato, non banale e incarna un po’ la delusione nei confronti del mondo dell’Avvocatura che vive in tutti noi.  Ci è sembrato che la sua voce fosse quella di Molti, troppo stanchi e sviliti, troppo disillusi per armarsi e lottare su un piano reale.

anonimo

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IL NOSTRO STATUTO

Nomos atto costitutivo

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