L’Associazione NOMOΣ Movimento Forense esprime profonda gratitudine per la tempestiva e significativa risposta ricevuta dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, che ha disposto la diffusione del bando della prima edizione del Premio letterario nazionale “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio” presso i Provveditorati Regionali dell’Amministrazione Penitenziaria.
La rapidità e l’attenzione con cui l’Amministrazione ha accolto questa iniziativa rappresentano per l’associazione promotrice un segnale importante di sensibilità istituzionale verso i percorsi culturali e rieducativi rivolti alle persone detenute e a coloro che vivono condizioni di esecuzione penale esterna.
Il Premio nasce con l’intento di offrire uno spazio di espressione attraverso la scrittura alle persone detenute negli istituti penitenziari italiani e ai soggetti ammessi a misure alternative alla detenzione o al regime di semilibertà, valorizzando la parola come strumento di consapevolezza, dignità e possibile rinascita.
L’iniziativa è dedicata alla memoria dell’Avvocato Tommaso De Crescenzio, giovane professionista stimato e amico caro dell’associazione, la cui scomparsa ha lasciato un segno profondo in chi lo ha conosciuto. Proprio dal desiderio di trasformare quella ferita in un gesto di impegno civile è nato questo progetto, concepito e realizzato con convinzione e partecipazione in tempi sorprendentemente brevi.
«Siamo sinceramente commossi per l’attenzione e la rapidità con cui il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha accolto questa iniziativa – dichiara il Presidente di NOMOΣ Movimento Forense, Argia Di Donato –. Questo progetto è nato quasi spontaneamente, nel giro di poche ore, da un sentimento profondo di memoria e di responsabilità. Crediamo che ciò che davvero muove le iniziative capaci di generare valore sia l’amore e la passione che si mettono nelle cose che si fanno. È questo spirito che ha dato vita al Premio “Le sbarre invisibili”».
Il Premio si fonda sui principi della Costituzione italiana e sulla funzione rieducativa della pena, promuovendo la cultura e la scrittura come strumenti di riflessione personale e di dialogo tra il “dentro” e il “fuori”. Nei prossimi giorni l’associazione provvederà a trasmettere il bando agli Uffici di Esecuzione Penale Esterna e ai Provveditorati regionali dell’Amministrazione Penitenziaria, affinché l’iniziativa possa raggiungere il più ampio numero possibile di persone coinvolte nei percorsi di esecuzione penale.
“Le sbarre invisibili” nasce da una memoria che diventa responsabilità collettiva e da una convinzione semplice ma profonda: anche nei luoghi della privazione della libertà la parola può aprire spazi di dignità, ascolto e speranza.
il Direttivo
NOMOΣ Movimento Forense



