“Le idee possono diventare progetti e i sogni possono trasformarsi in realtà. Ma non da soli. Non senza di voi.” Questo, l’appello lanciato dalla giornalista Barbara Schiavulli, Direttore della testata “Radio Bullets”, un progetto giornalistico creato da giornalisti e operatori dell’informazione nel 2015. Alla base dell’idea v’è il sogno di ritrovare la qualità di un mestiere dove indipendenza, competenza, passione e impegno sono alla base di una professione che dovrebbe essere garanzia per chi legge, ma soprattutto ci sono tante notizie che non trovano spazio nei media tradizionali. Radio Bullets si occupa di veicolare informazioni provenienti dagli stati esteri.
Radio Bullets, diversamente da molte altre testate giornalistiche non usufruisce di fondi di stato o pubblicità. Questa realtà, oggi, rischia di chiudere proprio per mancanza di sostegno.
NOMOΣ Movimento Forense, fermamente convinta dell’importanza dell’informazione indipendente, esprime solidarietà per Radio Bullets ed invita a sostenere il progetto. Le radio indipendenti rappresentano il sale dell’informazione. E Radio Bullets è una di queste.
Progetto Socrate – Una nuova dialettica della contemporaneità
La nostra contemporaneità si caratterizza per l’estrema velocità che contraddistingue le forme di comunicazione verbale e la trasmissione delle informazioni e della conoscenza. L’avvento delle nuove tecnologie e l’evoluzione delle dinamiche sociali rende il divario tra le generazioni insormontabile, al punto tale che le famiglie e la scuola non riescono a supportare i giovani in maniera adeguata (problematiche relazionali e di sviluppo). Lo sgretolarsi delle fondamenta dialettiche alla base della comunicazione intergenerazionale rende necessario l’affiancamento da parte di esperti e di professionisti alle famiglie e alla scuola al fine di elaborare un nuovo e più saldo percorso educativo.
NomoΣ Movimento Forense (#lavvocatocontemporaneo), –associazione impegnata sul territorio con progetti volti alla riqualificazione della figura professionale dell’avvocato e a tutela delle categorie sociali più “svantaggiate”, tenendo in particolare conto le dinamiche che si sviluppano all’interno della famiglia e all’esterno della stessa nella società, considerando importantissima la giusta informazione alla cittadinanza sui temi della legalità e della sicurezza, nell’ambito del Progetto Jupiter – Universo Scuola (iniziative concrete di sensibilizzazione con tavole rotonde e progetti formativi all’interno delle scuole), attiva il progetto Socrate, con l’adesione della Consulta delle Associazioni della Municipalità 2 da svolgersi all’interno delle Scuole e rivolto ai docenti, agli studenti e alle famiglie.
I forum di discussione: A) Le insidie della rete (cybercrime) B) Conoscere la nostra città (sicurezza e spazi comuni) C) Silenzi inspiegabili (problematiche legate all’alimentazione); D) Momenti stupefacenti (uso di droghe, alcool. Attività sessuali non protette); E) creiAmo (la noia, attaccamento ai videogame).
Napoli, San Giovanni a Teduccio. Mercoledì 30 ottobre, alle h. 12.00, presso la Sala Consiliare “R. D’Angelo” sita in Via Atripaldi n° 64 (San Giovanni Teduccio), si svolgerà la Tavola rotonda “Strumenti economici e giuridici a tutela del genitore collocatario e della famiglia debole” promossa dall’Associazione di volontariato Tecla in collaborazione con il Centro tutele Famiglie e imprese Sovraindebitate e NOMOΣ Movimento Forense.
NOMOΣ Movimento Forense, vicina ai cittadini e alle famiglie, è lieta di partecipare al dibattito, nato dall’esigenza di fornire gli strumenti e le risoluzioni ai problemi, analizzando anche le possibili forme di tutela, che vive il genitore “collocatario” posto in una condizione di “debolezza” economica.
Napoli. Venerdì 13 settembre presso la Sala Tommaso Campanella del Complesso Monumentale di Santa Chiara di Napoli, in Piazza del Gesù 11, a partire dalle 15,00, parteciperemo alla Tavola rotonda “Marinella e gli Aquiloni“, un momento di confronto fra tutti i soggetti (Enti ed Associazioni) che opereranno in sinergia nel progetto “Marinella e gli Aquiloni”, nato per contrastare il degrado, sia morale che materiale, che caratterizza i quartieri Mercato e Pendino.
L’obiettivo che la rete si propone è quello di creare reali ed efficaci interconnessioni per sviluppare azioni positive a favore dei cittadini integrando i cittadini stessi, anche avvalendosi di quelle persone in “area penale” che, impegnandosi in attività volte alla riqualificazione del territorio, riscatterebbero se stessi riparando ai torti del proprio precedente operato: un “luogo di comunità” dove il cittadino è orientato nella risoluzione delle proprie istanze e dove possa incontrarsi e confrontarsi realmente.
Noi, avvocati di NOMOΣ Movimento Forense, impegnanti sul territorio per la tutela delle fasce ad alta emarginazione sociale, partecipiamo al progetto con gioia e vivo entusiasmo!
Giovedì 4 luglio alle ore 17.30 nella sede della Fondazione Premio Napoli, al primo piano di Palazzo Reale, in piazza del Plebiscito, si svolgerà l’evento “La follia tra cultura ed emergenza sociale”. L’incontro nasce da un’idea delle associazioni Rinascimento Forense e Nomo∑ Movimento Forense, in collaborazione con la Fondazione Premio Napoli, per dar voce al fenomeno della “follia”, partendo dalla sua connotazione culturale e artistica e per finire all’emergenza sociale seguita dalla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari e dall’istituzione delle residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza.
“Bisogna superare la logica manicomiale di cui è intrisa la società, quella logica che tende a rinchiudere il diverso, il cattivo, il matto, con tutte le figure di disturbo sociale” (Franco Corleone nella postfazione di “Matricola zero zero uno”.)
L’incontro vuole fornire un contributo, partendo dal libro “Matricola zero zero uno” (Giapeto Edizioni) di Nicola Graziano, magistrato del Tribunale di Napoli, alla cultura del rispetto dei diritti e della dignità dei delinquenti con disturbi mentali, cercando di abbattere il muro dell’indifferenza e dello stigma sociale. Il dibattito tra avvocati magistrati ed esperti della materia offrirà riflessioni e soluzioni auspicabili al fine di contenere i vari aspetti di ciò che viene sentito ancora come un problema, ma che il grado di civiltà di un paese democratico dovrebbe invece maggiormente tutelare.
L’evento, con i saluti di Domenico Ciruzzi, presidente della Fondazione Premio Napoli, e di Antonio Tafuri, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, e moderato da Argia Di Donato, presidente di Nomo∑ Movimento Forense, vedrà nell’autore Nicola Graziano e nello scultore Mario Iaione i suoi interpreti più autentici: protagoniste del simposio, le storie dei reclusi dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa, raccontate da Graziano nel suo libro, e le visioni di Iaione che, tra ricerca identitaria e inconsapevole coscienza, prendono corpo nelle sue ultime sculture, esposte per l’occasione nella sede della Fondazione.
Ad accompagnare gli ospiti in questo viaggio verso le varie forme di alienazione umana saranno Francesco Caia, componente CNF – Coordinamento Commissione Diritti Umani, Raffaele Felaco, presidente di Psicologi Responsabilità Sociale, Antonio Mattone, responsabile della Comunità di Sant’Egidio, Annamaria Ziccardi, presidente Il Carcere Possibile Onlus, Elena Cimmino, vicepresidente Il Carcere Possibile Onlus, Attilio Belloni, già presidente della Camera Penale di Napoli, e Nicola Baldieri, fotoreporter e coautore di Matricola 001.
Narrativa e arte, diluite tra suoni e immagini suggestive, impreziosite dalle letture a cura di Camilla Aiello, presidente di Rinascimento Forense, e dagli interventi musicali di Mariella La Rosa, Caterina Molfino e Enzo Minuto.
Arte – Fatto, Mario Iaione
Fotografia di Nicola Baldieri, fotoreporter e coautore di Matricola 001 (Giapeto Editore)
Bondage, Mario Iaione
Fotografia di Nicola Baldieri, fotoreporter e coautore di Matricola 001 (Giapeto Editore)
L’evento è patrocinato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli: per i partecipanti avvocati saranno attribuiti crediti formativi.
Il Tribunale di Napoli, in funzione di G.L., con la sentenza 7241 dell’8/11/2018 ha rigettato il ricorso dell’Avv. Di Donato con il quale si contestava la nullità della cartella di pagamento inviatale da Cassa Forense nonché la nullità della notifica stessa, ritenendo altresì insussistenti gli eccepiti vizi di legittimità costituzionale dell’articolo 21, commi 8 e 9, della Legge n. 247 del 2012 (e del relativo Regolamento di attuazione) con il quale è stata disposta la cancellazione dall’Albo degli Avvocati che non raggiungano determinati livelli reddituali. La sentenza, ça va san dire, è stata già impugnata innanzi alla Corte di Appello atteso che il giudice non solo si è illegittimamente sostituito alle parti resistenti (Cassa Forense ed Equitalia Servizi di riscossione SpA) nel contestare le pretese di parte ricorrente ma ha omesso di valutare le questioni di legittimità costituzionale sollevate, asserendo di aderire – del tutto acriticamente – alla sentenza del Tribunale di Roma n. 11383/2017.
«La sentenza risponde ad esigenze di natura politica, Cassa Forense è un colosso: sapevamo che avremo avuto difficoltà a vincere la prima battaglia. In cuor mio confidavo nel Giudice, speravo che la questione fosse sottoposta al vaglio della Corte Costituzionale – afferma l’avv. Argia di Donato – La “questione della Previdenza” è solo uno degli aspetti controversi del nostro “mondo” in grande trasformazione. I problemi dell’Avvocatura sono molti e non tutti risolvibili nel breve periodo. Ma noi crediamo al principio che abbiamo portato in aula, perché è giusto, perciò sacrosanto. Ho chiesto ai colleghi di tutta Italia di aderire alla nostra battaglia ma siamo ancora pochissimi. Una goccia nell’oceano. Ad ogni modo, noi combattiamo e continueremo a farlo.»
L’Avv. Alfonso Emiliano Buoniuto
«Pare opportuno svolgere alcune considerazioni sulla vicenda in questione – afferma l’avv. Alfonso Emiliano Buonaiuto, procuratore della Di Donato – Che alcun ausilio alla nostra battaglia sarebbe venuto da parte degli organi rappresentativi dell’Avvocatura Italiana lo avevamo dato per scontato: ormai il C.N.F. ed i locali Consigli dell’Ordine perseguono interessi del tutto avulsi da quelli degli avvocati che pur dovrebbero rappresentare. C’è solo da auspicare l’abolizione di questi organismi la cui utilità, ormai, risulta prossima allo zero. Maggiori speranze riponevamo nella Magistratura, credendo fideisticamente nell’esistenza di un “giudice a Berlino”. Ma ci siamo sbagliati. Ed invero gli organi istituzionali e rappresentativi della magistratura, C.S.M. e A.N.M. – come i recenti fatti di cronaca hanno confermato – benché da anni si siano (auto) proclamati difensori della Costituzione, usano la stessa come strumento di lotta nei confronti dei loro nemici politici, violandola impunemente ove necessario ai loro scopi di parte. «Emblematica di ciò la pantomima – ad usare un eufemismo – posta in essere alcuni anni fa dai rappresentanti della Magistratura nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, presentatisi nei vari Tribunali brandendo il testo della Costituzione a mò di clava – prosegue l’avv. Buonaiuto – Qualcuno, magari, dovrebbe suggerire loro di leggerla, la Costituzione… Perché se la leggessero, si renderebbero conto che subordinare l’esercizio della professione di Avvocato al possesso di requisiti economici slegati dal reddito è un vulnus al diritto alla difesa dei cittadini garantito dall’art. 24 Cost. Dinnanzi a tale stucchevole inerzia e cecità, appare davvero paradossale la solerzia con cui la Magistratura solleva questioni di legittimità costituzionale su questioni bagatellari (es, articoli del c.d.s.) ovvero dalle forti implicazioni politiche (es, decreto “sicurezza”). A tal proposito, dato che “a pensar male si fa peccato, ma si indovina”, ci chiediamo: se la Legge n. 247/2012 fosse stata promulgata da un Governo politicamente non allineato alla Magistratura, questa sarebbe rimasta così silente dinnanzi alla evidente violazione del diritto di difesa garantito dalla Costituzione?»
La gravissima crisi economica che attanaglia la categoria degli avvocati, in specie quelli più giovani e senza santi in paradiso, è dovuta anche e soprattutto alla condotta dei magistrati che, per un verso liquidano sovente somme irrisorie in palese violazione dei Regolamenti Ministeriali in materia di compensi, per altro verso fanno durare i giudizi, anche i più semplici, lustri se non decenni. Ma forse alla Magistratura italiana piace vincere facile, senza avvocati degni di questo nome tra i piedi. Napoli, 10 giugno 2019
Martedì 4 giugno 2019, presso l‘Istituto Comprensivo 6° Fava Gioia (Napoli), si è svolta “Un anno insieme”, manifestazione conclusiva ed illustrativa delle attività degli studenti delle classi IE e VE del Plesso Flavio Gioia (Napoli) durante l’anno scolastico 2018/2019 e, in particolare, dei laboratori realizzati dagli stessi in occasione dei progetti di legalità conNOMOΣ Movimento Forense.
La Maestra Elena Varriale, poeta e referente didattica per NOMOΣ Movimento Forense
Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato i genitori degli alunni nonchè Annalena Cimmino – poeta e giurata del Premio “La Voce dei Poeti” 2019, Giovanni D’Amiano – poeta, Argia di Donato – Presidente dell’Associazione NOMOΣ Movimento Forense e Giovanna Farina, Presidente della Consulta delle Associazioni ed Organizzazioni di Volontariato della Municipalità 2 – Napoli, i ragazzi di V E, per il progetto di Legalità “Costituzione e Ambiente”, hanno realizzato una rappresentazione teatrale: la nascita dell’Articolo 1 della Costituzione Repubblicana all’interno dell’Assemblea Costituente.
Dalla declamazione di splendide poesie alla proiezione delle illustrazioni realizzati dagli allievi di V E per #NoiAlbero (l’Osservatorio per la tutela dell’Ambiente e del Territorio, per potenziare l’informazione alla cittadinanza sul tema e attivare iniziative concrete di sensibilizzazione con tavole rotonde e progetti formativi all’interno delle scuole) e degli allievi della I E per il progetto “Una vita senza plastica”: la manifestazione è stata un momento di gioia e di soddisfazione per i bambini e di orgoglio per genitori e maestri.
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In conclusione e tra la commozione generale, la premiazione per il lavoro svolto durante i laboratori con NOMOΣ Movimento Forense (classi I E e V E). Un premio speciale agli studenti della classe V E per aver partecipato al Premio “La Voce dei poeti“, IV edizione, organizzato dall’Associazione Verbumlandiart.
Gli attestati
La Maestra poeta Elena Varriale premia Vincenzo Tolomelli
L’Avv. Argia di Donato premia Simone Sigillo
La maestra Anna Perna premia Sarah Di Vicino
Il Poeta Giovanni D’Amiano premia Deneth Costa
La maestra Lauri Maria Giuseppina premia Vincenzo Rapuano
La poeta Annalena Cimmino premia Thomas La Sala
La maestra Anna Perna premia Roberta Tozzi
L’Arch. Giovanna Farina premia Fabiana Salzano
I nostri ringraziamenti vanno a questi straordinari bambini per l’impegno mostrato e alle insegnanti per la passione profusa. Un ringraziamento speciale va ad Elena Varriale, nostra referente per l’area didattica e grande motore di tutto.
Napoli. Martedì 4 giugno presso l‘Istituto Comprensivo 6° Fava Gioia (Napoli) a partire dalle ore 10,00 nell’ambito della manifestazione organizzata dalla scuola “Un anno insieme”, si premieranno gli studenti delle classi IE e VE del Plesso Flavio Gioia per aver partecipato ai progetti di Legalità “Costituzione e Ambiente” e “Una vita senza plastica” realizzati con l’Associazione NOMOΣ Movimento Forense.
Saranno premiati, altresì, gli studenti della classe V E per aver partecipato al Premio “La Voce dei poeti“, IV edizione, organizzato dall’Associazione Verbumlandiart.
Premieranno i piccoli allievi: Annalena Cimmino – poeta e giurata del Premio “La Voce dei Poeti” 2019, Giovanni D’Amiano – poeta, Argia di Donato – Presidente dell’Associazione NOMOΣ Movimento Forense e Giovanna Farina, Presidente della Consulta delle Associazioni ed Organizzazioni di Volontariato della Municipalità 2 – Napoli.
Venerdì 31 maggio, alle ore 10,30, presso presso lo Spazio Comunale Piazza Forcella in Via Vicaria Vecchia, 23 (NA), con Associazioni, Scuole ed Istituzioni sottoscriveremo un Patto locale per la lettura denominato “READING FORCELLA”, finalizzato a definire ed attuare un percorso di azione comune per la divulgazione del libro e la promozione della lettura nel centro storico di Napoli, a cominciare da Forcella ed aree limitrofe.
NomoΣ Movimento Forense è lieta di partecipare all’evento “E al Suo fianco le donne di Gerusalemme” lettura drammatica della Passione che si svolgerà venerdì 12 aprile alle ore 15,30, presso il Teatro della Casa Circondariale di Pozzuoli (Pozzuoli, Na), organizzato da “Officina scuola Teatro dentro”. Interverrà l’avv. Alfonso Emiliano Buonaiuto, Consigliere NomoΣ Movimento Forense.