A seguito della diffusione nazionale del Premio letterario “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio” da parte del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e dei riconoscimenti istituzionali ottenuti, l’Associazione NOMOΣ Movimento Forense rende disponibili le indicazioni operative per la partecipazione. L’iniziativa è rivolta alle persone detenute negli istituti penitenziari italiani e ai soggetti ammessi a misure alternative alla detenzione, con l’obiettivo di offrire uno spazio di espressione attraverso la scrittura, nel rispetto dei principi di dignità, consapevolezza e funzione rieducativa della pena.
Al fine di garantire il corretto svolgimento del Premio, nel rispetto delle indicazioni dell’Amministrazione penitenziaria e della normativa vigente in materia di tutela della riservatezza, si allegano:
– la scheda di partecipazione;
– le modalità di trasmissione degli elaborati.
Si richiama l’attenzione sulla necessità che gli elaborati siano trasmessi in forma anonima, mentre i dati identificativi dei partecipanti dovranno essere indicati esclusivamente nella scheda di partecipazione, da inviare separatamente.
L’Associazione resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento, con l’auspicio che l’iniziativa possa rappresentare un’occasione concreta di espressione, ascolto e crescita personale.
Prosegue il riconoscimento istituzionale del progetto promosso da NOMOΣ Movimento Forense
Roma/Napoli – Prosegue il percorso di riconoscimento istituzionale del Premio letterario nazionale “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”, promosso dall’Associazione NOMOΣ Movimento Forense.
A seguito della diffusione nazionale già disposta dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia e del patrocinio del Consiglio Nazionale Forense, il progetto ha ora ottenuto anche il patrocinio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale e dell’Organismo Congressuale Forense.
Il Garante nazionale ha espresso apprezzamento per le finalità dell’iniziativa, volta a sostenere attività artistiche ed espressive e a promuovere percorsi di reinserimento sociale, deliberando la concessione del patrocinio quale riconoscimento del valore dell’intervento in ambito penitenziario.
Analogamente, l’Organismo Congressuale Forense ha concesso il proprio patrocinio e l’utilizzo del logo, confermando l’attenzione dell’Avvocatura verso progetti che promuovono la dignità della persona e il ruolo della cultura nei percorsi di giustizia.
Il Premio è rivolto alle persone detenute negli istituti penitenziari italiani e ai soggetti ammessi a misure alternative alla detenzione e al regime di semilibertà, con l’obiettivo di offrire uno spazio di espressione attraverso la scrittura quale strumento di consapevolezza, responsabilizzazione e possibile rinascita.
L’iniziativa si inserisce nel solco dei principi sanciti dall’articolo 27, comma 3, della Costituzione italiana e delle Regole Penitenziarie Europee, valorizzando la funzione rieducativa della pena e il diritto all’espressione culturale.
Il progetto, già in fase di concreta diffusione sul territorio anche presso istituti penali minorili e realtà territoriali, si conferma come un’iniziativa capace di coniugare memoria, impegno civile e attenzione ai diritti delle persone private della libertà.
«Accogliamo con profonda gratitudine questi ulteriori riconoscimenti istituzionali – dichiara la Presidente di NOMOΣ Movimento Forense, Avv. Argia Di Donato –. Questo progetto è nato in modo spontaneo, in poche ore, ma con una forte carica umana. Oggi vediamo che quella intuizione sta trovando ascolto nelle istituzioni e sta arrivando concretamente alle persone a cui è destinata».
Il Premio è dedicato alla memoria dell’Avvocato Tommaso De Crescenzio, giovane professionista stimato e profondamente legato all’associazione promotrice. La sua scomparsa ha dato origine a un’iniziativa che intende trasformare una sofferenza privata in un impegno collettivo.
Avv. Tommaso De Crescenzio
“Le sbarre invisibili” si propone come un ponte tra il “dentro” e il “fuori”, tra la dimensione della pena e quella della dignità, nella convinzione che la parola possa diventare spazio di libertà anche nei contesti più difficili.
Già avviata la diffusione nazionale da parte del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Roma/Napoli – Il Consiglio Nazionale Forense ha deliberato la concessione del patrocinio e dell’utilizzo del proprio logo per il Premio letterario nazionale “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”, promosso dall’Associazione NOMOΣ Movimento Forense.
La comunicazione ufficiale, pervenuta in data 17 marzo 2026, rappresenta un riconoscimento istituzionale di particolare rilievo, che conferma il valore culturale e sociale dell’iniziativa, nonché la sua coerenza con i principi dell’ordinamento e con il ruolo dell’Avvocatura nella promozione della dignità della persona.
Il Premio è rivolto alle persone detenute negli istituti penitenziari italiani e ai soggetti ammessi a misure alternative alla detenzione o al regime di semilibertà, con l’obiettivo di offrire uno spazio di espressione attraverso la scrittura quale strumento di consapevolezza, responsabilizzazione e possibile reinserimento sociale.
L’iniziativa si inserisce nel solco dei principi sanciti dall’articolo 27, comma 3, della Costituzione italiana, nonché delle Regole Penitenziarie Europee, valorizzando la funzione rieducativa della pena e il diritto all’espressione culturale.
Il riconoscimento del Consiglio Nazionale Forense si affianca alla recente nota del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, che ha disposto la diffusione del bando presso i Provveditorati Regionali dell’Amministrazione Penitenziaria, al fine di favorire la partecipazione degli istituti penitenziari su tutto il territorio nazionale.
Il Premio è dedicato alla memoria dell’Avvocato Tommaso De Crescenzio, giovane professionista stimato e profondamente legato all’associazione promotrice. La sua scomparsa ha dato origine a un progetto che intende trasformare una sofferenza privata in un impegno civile rivolto alla collettività.
«Accogliamo con profonda gratitudine il patrocinio del Consiglio Nazionale Forense – dichiara il Presidente di NOMOΣ Movimento Forense, Avv. Argia Di Donato –. Questo progetto è nato in modo spontaneo, in poche ore, ma con una forte carica umana e valoriale. Il riconoscimento dell’Avvocatura nazionale, unito alla tempestiva attenzione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, rappresenta per noi un segnale importante: la cultura e la parola possono avere un ruolo centrale nei percorsi di giustizia e di reinserimento».
Nei prossimi giorni l’Associazione provvederà a trasmettere la documentazione agli Uffici di Esecuzione Penale Esterna e ai Provveditorati regionali, al fine di garantire la più ampia diffusione dell’iniziativa.
“Le sbarre invisibili” si configura come un progetto che intende costruire un ponte tra il “dentro” e il “fuori”, tra la dimensione della pena e quella della dignità, nella convinzione che anche nei contesti più difficili la parola possa diventare spazio di libertà.
Un sincero grazie all’emittente Telecapri per il gradito invito a partecipare alla trasmissione Casa Mariù condotta dalla giornalista Mariù Adamo.
È stato un vero piacere poter raccontare il significato e lo spirito del Premio letterario “Le Sbarre Invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”, un progetto a cui siamo profondamente legati.
Il premio nasce per custodire la memoria del caro amico e collega Tommaso De Crescenzio e si rivolge alle persone detenute, a chi si trova in regime di semilibertà e a coloro che stanno vivendo percorsi alternativi alla detenzione. Un’iniziativa che crede nel valore della parola, della scrittura e della cultura come strumenti di riflessione, dignità e possibile rinascita.
Grazie alla conduttrice Mariù Adamo, a Melina Di Marino e a tutta la redazione di Telecapri per l’accoglienza, l’attenzione e la sensibilità con cui hanno dato spazio a un tema così importante.
Continuare a parlare di giustizia, umanità e seconde possibilità è un impegno che sentiamo forte e necessario.
L’Associazione NOMOΣ Movimento Forense esprime profonda gratitudine per la tempestiva e significativa risposta ricevuta dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, che ha disposto la diffusione del bando della prima edizione del Premio letterario nazionale “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio” presso i Provveditorati Regionali dell’Amministrazione Penitenziaria. La rapidità e l’attenzione con cui l’Amministrazione ha accolto questa iniziativa rappresentano per l’associazione promotrice un segnale importante di sensibilità istituzionale verso i percorsi culturali e rieducativi rivolti alle persone detenute e a coloro che vivono condizioni di esecuzione penale esterna.
Il Premio nasce con l’intento di offrire uno spazio di espressione attraverso la scrittura alle persone detenute negli istituti penitenziari italiani e ai soggetti ammessi a misure alternative alla detenzione o al regime di semilibertà, valorizzando la parola come strumento di consapevolezza, dignità e possibile rinascita. L’iniziativa è dedicata alla memoria dell’Avvocato Tommaso De Crescenzio, giovane professionista stimato e amico caro dell’associazione, la cui scomparsa ha lasciato un segno profondo in chi lo ha conosciuto. Proprio dal desiderio di trasformare quella ferita in un gesto di impegno civile è nato questo progetto, concepito e realizzato con convinzione e partecipazione in tempi sorprendentemente brevi.
«Siamo sinceramente commossi per l’attenzione e la rapidità con cui il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha accolto questa iniziativa – dichiara il Presidente di NOMOΣ Movimento Forense, Argia Di Donato –. Questo progetto è nato quasi spontaneamente, nel giro di poche ore, da un sentimento profondo di memoria e di responsabilità. Crediamo che ciò che davvero muove le iniziative capaci di generare valore sia l’amore e la passione che si mettono nelle cose che si fanno. È questo spirito che ha dato vita al Premio “Le sbarre invisibili”».
Il Premio si fonda sui principi della Costituzione italiana e sulla funzione rieducativa della pena, promuovendo la cultura e la scrittura come strumenti di riflessione personale e di dialogo tra il “dentro” e il “fuori”. Nei prossimi giorni l’associazione provvederà a trasmettere il bando agli Uffici di Esecuzione Penale Esterna e ai Provveditorati regionali dell’Amministrazione Penitenziaria, affinché l’iniziativa possa raggiungere il più ampio numero possibile di persone coinvolte nei percorsi di esecuzione penale.
“Le sbarre invisibili” nasce da una memoria che diventa responsabilità collettiva e da una convinzione semplice ma profonda: anche nei luoghi della privazione della libertà la parola può aprire spazi di dignità, ascolto e speranza.
Nasce il Premio letterario “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”: la scrittura come libertà interiore per le persone detenute
Napoli, 25 febbraio 2026. Nasce il Premio letterario “Le sbarre invisibili – Premio Tommaso De Crescenzio”, un progetto culturale e sociale promosso dall’Associazione NOMOΣ Movimento Forense, dedicato alle persone detenute negli istituti penitenziari italiani e a coloro sottoposte a regime alternativo alla detenzione. Il Premio è istituito in memoria dell’Avvocato Tommaso De Crescenzio, giovane professionista stimato, uomo di profonda sensibilità umana e consigliere partecipe alle iniziative associative di NOMOΣ Movimento Forense, la cui vita si è tragicamente interrotta a causa di una sofferenza interiore silenziosa, una vera e propria “prigione invisibile”.
Proprio da questo dolore nasce un’iniziativa che intende trasformare la memoria in impegno civile: offrire ai detenuti uno spazio di espressione attraverso la scrittura, affinché la parola diventi strumento di consapevolezza, dignità e rinascita interiore. Il Premio si fonda sui principi della Costituzione italiana, della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e delle Regole Penitenziarie Europee, valorizzando la funzione rieducativa della pena e il diritto all’espressione culturale. Attraverso le sezioni di narrativa, poesia e testimonianza autobiografica, i partecipanti saranno invitati a riflettere sul tema della prigionia interiore, delle fragilità umane e del cammino verso la libertà, intesa non solo come condizione giuridica ma come percorso di crescita personale.
«Questo Premio nasce da una ferita trasformata in possibilità — dichiara Argia Di Donato, Presidente di NOMOΣ Movimento Forense —Dalla prigione interiore di un uomo libero vogliamo costruire uno spazio di libertà per chi è privato della libertà personale. La scrittura può diventare voce, cura e riscatto.» Il progetto prevede il coinvolgimento degli istituti penitenziari, una commissione multidisciplinare di valutazione, la premiazione pubblica delle opere e la possibile pubblicazione dei testi selezionati. “Le sbarre invisibili” si propone come un ponte tra carcere e società civile, tra memoria e futuro, tra sofferenza e speranza concreta.